Lingua Italiana: l’Accademia della Crusca, “Vespa” e “Nutella” hanno conquistato il mondo

Il Presidente dell'Accademia della Crusca spiega come la lingua italiana "domina nel mondo della moda, del design, come della musica, dell'arte, della cultura"

Da parte dell’Accademia della Crusca “non esiste nessuna ostilità per le parole che viaggiano da una lingua all’altra per poi ritornare laddove sono nate, specie in Italia”. Lo ha detto il linguista Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, intervenendo agli Stati generali della Lingua Italiana in corso a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Il professore Marazzini è intervenuto sul tema “L’italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design”, che è anche il titolo della XVI Settimana della LINGUA ITALIANA nel mondo.

“L’italiano domina nel mondo della moda, del design, come della musica, dell’arte, della cultura”, ha sottolineato il presidente della più antica accademia italiana incaricata di custodire la purezza dell’idioma di Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio. ‘‘Ci sono parole italiane internazionalizzate che hanno suscitato grande interesse e che hanno cambiato anche un po’ di significato ma che poi sono ritornate a noi in maniera simile – ha osservato Marazzini – penso ad esempio a ‘design’ con il significato di disegno tecnico per oggetti. Ci sono poi marchi industriali inventati in Italia che hanno conquistato il mondo grazie a un suono proprio italiano: è il caso, ad esempio, di Vespa o Nutella”.

Ma com’è oggi lo stato della lingua italiana nel mondo? “Lo stato di una lingua non si misura sul numero delle parole che circolano, ma sull’interesse e sull’amore che una lingua sa suscitare – ha aggiunto il presidente dell’Accademia della Crusca – E’ la qualità dei prestiti lessicali che ha un suo valore specifico: sotto questo profilo l’italiano gode di buona salute e di prestigio”.