Meteo, la “rivoluzione” di WaterView: la nuova tecnologia che misura le gocce d’acqua

WaterView, una nuova tecnologia "made in Italy" per misurare la pioggia

WaterView è un’azienda giovane e dinamica che sviluppa servizi per la raccolta e l’analisi di Big Data in ambito meteorologico ed è specializzata nell’ideazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio di fenomeni atmosferici e parametri ambientali. Fondata nel 2015 da Paola Allamano, Paolo Cavagnero e Alberto Croci, attualmente è inserita in I3P, l’Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino.

Una rivoluzione per la misura della pioggia

Gli strumenti per la misura della pioggia attualmente disponibili sebbene affidabili non sono sufficientemente diffusi, connessi e integrati sul territorio per soddisfare la “fornitura” di dati sull’intensità e la distribuzione delle precipitazioni nella quantità e con la qualità richiesta dal mercato.

WaterView rivoluziona l’industria della raccolta dati in ambito meteorologico grazie a una tecnica totalmente nuova per misurare l’intensità della precipitazione atmosferica a partire dalle caratteristiche strisce luminose lasciate dalle gocce d’acqua in una fotografia o in un filmato effettuati in condizioni di pioggia.

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Le immagini adatte a questo scopo possono provenire da macchine fotografiche tradizionali, telecamere di rete, webcam e in un prossimo futuro anche da smartphone, che diventeranno così altrettanti pluviometri non convenzionali. Anche le videocamere delle reti di sorveglianza possono essere utilizzate quali sorgenti ad alta frequenza di immagini adatte al monitoraggio delle precipitazioni.

Tre principali parametri determinano la profondità di campo di un’immagine e la lunghezza delle tracce luminose lasciate su di essa dalla pioggia: lunghezza focale, tempo di esposizione e apertura del diaframma.

La conoscenza di questi parametri permette di determinare un volume entro cui sarà possibile calcolare la posizione, la dimensione e la velocità delle gocce visibili ottenendo così di conseguenza una stima dell’intensità di pioggia al suolo.

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I campi di applicazione

Grazie all’ampia gamma di dispositivi compatibili e ai propri algoritmi di elaborazione WaterView propone differenti soluzioni per il monitoraggio delle precipitazioni atmosferiche, che possono essere utili in diversi campi di applicazione, tra cui:

  • AGRICOLTURA per programmare i cicli di irrigazione e la pianificazione di trattamenti fitosanitari in base alla quantità di acqua piovuta in uno specifico lasso di tempo;
  • TRASPORTI per la sicurezza su strade ad alto scorrimento e autostrade, in particolare per i sistemi di segnalazione agli utenti (radio, tabelloni stradali) su visibilità e condizioni del manto stradale e per la gestione logistica delle squadre di intervento;
  • SPORT per supportare le società fornitrici di previsioni meteorologiche ai circuiti di F1 e Moto GP e per consentire valutazioni accurate dei terreni di gara per altri sport (es. ciclismo, calcio, ecc.).

Da un punto di vista tecnico, WaterView implementa i propri algoritmi attraverso un servizio cloud: una soluzione che consente di connettere reti di sensori fissi e continuamente attivi (telecamere di rete) e reti di sensori mobili e a funzionamento più sporadico (smartphone), aprendo la strada alla raccolta di grandi quantità di dati pluviometrici di fondamentale interesse per differenti molteplicità di clienti, tra cui:

  • i fornitori di servizi meteo (nazionali e internazionali, pubblici e privati);
  • le società di assicurazioni: si stima infatti che fino al 10% del PIL globale sia potenzialmente a rischio per eventi metereologici estremi;
  • gli operatori del settore viabilità (a livello urbano o extraurbano): il 60% degli incidenti automobilistici mortali avviene solitamente in condizioni di pioggia;
  • gli operatori della protezione civile: su scala globale si valuta che, tra il 1980 e il 2014, i decessi dovuti a causa di eventi metereologici siano stati circa 870.000;
  • i consorzi agricoli e le società operanti nel settore dell’agricoltura di precisione;
  • enti e consorzi responsabili di bacini fluviali e canali irrigui;
  • utilities interessate a monitorare la risorsa idrica nivale: si constata che il 70% dei blackout è spesso dovuto a fenomeni metereologici e più del 30% del potenziale idroelettrico di un bacino dipende dagli accumuli nivali.

Il mercato dei servizi meteo

Quello dei servizi meteo è un mercato che si caratterizza per una dimensione di circa 30 Mld di dollari e che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita con tassi superiori al 10% l’anno. Si stima infatti che entro il 2020 il valore del mercato dei servizi meteo dovrebbe attestarsi su valori superiori a 38 Mld di dollari. Attualmente per la misurazione della pioggia al suolo si utilizzano i pluviometri, strumenti tradizionali che sono affidabili ma ancora troppo poco diffusi sul territorio a causa dei loro elevati costi di installazione e manutenzione, con conseguenti ricadute negative sulla quantità e qualità dei dati rilevati e sulla valutazione dei possibili effetti negativi legati alle precipitazioni.

La variabilità spazio-temporale delle precipitazioni impone anche l’utilizzo di altri metodi di misurazione dell’intensità di pioggia, come ad esempio i radar meteorologici: questi strumenti da un lato consentono di coprire superfici molto estese, dall’altro perdono significativamente di accuratezza nell’analisi di eventi caratterizzati da intensità elevate ed elevata variabilità spaziale. Anche in questo caso la loro diffusione è fortemente inibita dagli elevati costi d’acquisto e manutenzione.

WaterView interpreta l’esigenza di un monitoraggio pluviometrico più diffuso ed economico trasformando gli apparecchi di visione in strumenti capaci di vedere e misurare la pioggia.

Il team Waterview

WaterView, azienda spin-off del Politecnico di Torino, è stata fondata da:

  • Paola Allamano – CEO WaterView
  • Paolo Cavagnero – Supervisore Strategico per le attività di infrastrutturazione e di comunicazione WaterView
  • Alberto Croci – Responsabile Tecnologico WaterView.

I tre soci si avvalgono della collaborazione di un gruppo di sviluppatori software/hardware (Manuel Giolo, Matteo Ferrabone e Ruben Ricupero) e del Prof. Francesco Laio in qualità di Advisor Scientifico.

WaterView ha già avviato progetti pilota nell’ambito di possibili partnership con importanti realtà attive in ambiti differenti (dai servizi di previsioni meteorologiche al settore agricolo, ecc.). L’algoritmo alla base della tecnologia WaterView è oggetto di una domanda di brevetto che al momento è in fase di estensione internazionale.

WaterView, la tecnologia che misura “le gocce d’acqua”, ottiene il supporto del Club degli Investitori

 Il più grande network regionale di business angel in Italia investe 475 mila euro in WaterView, azienda attualmente inserita in I3P – Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino, capace di rivoluzionare l’industria della raccolta dei dati in ambito meteorologico grazie ad una tecnica totalmente nuova per misurare l’intensità della pioggia

Torino, 21 settembre 2016. Il Club degli Investitori, il più grande network regionale di business angel in Italia, annuncia un nuovo investimento, per un valore di 475 mila euro, a favore di WaterView. Fondata nel 2015 da Paola Allamano, Paolo Cavagnero e Alberto Croci, e inserita in I3P Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino, l’azienda sviluppa servizi per la raccolta e l’analisi di Big Data in ambito meteorologico ed è specializzata nell’ideazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio di fenomeni atmosferici e parametri ambientali. Il Champion scelto per essere l’interfaccia tra il network di angels e il team imprenditoriale è Birnur Ayse Yavuz, Managing Director – DHI Italia.

WaterView è in grado di rivoluzionare la raccolta dati in ambito meteorologico grazie ad una nuova tecnica che misura l’intensità della precipitazione atmosferica, a partire dalle caratteristiche strisce luminose lasciate dalle gocce d’acqua in filmati e fotografie, che possono provenire da macchine fotografiche tradizionali, telecamere di rete, webcam o smartphones.

Attraverso un’ampia gamma di dispositivi compatibili e ai propri algoritmi di elaborazione, WaterView sta aprendo la strada alla raccolta di grandi quantità di dati pluviometrici di fondamentale interesse per diversi settori, in cui conoscere l’intensità delle precipitazioni può fare la differenza: dagli operatori della protezione civile alla gestione e controllo della viabilità; dai fornitori di servizi meteo ai consorzi agricoli.

 “Negli ultimi mesi sono stati diversi i progetti di big data valutati, ma nessuno aveva mai convinto pienamente i Soci ad investire”, ha dichiarato Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori. “Su WaterView non ci sono stati dubbi: il progetto è nuovo, innovativo e risponde all’esigenza di raccogliere dei dati che spesso hanno a che fare con la sicurezza delle persone. Basti pensare al valore aggiunto che questi dati possono dare in caso di emergenza meteo agli operatori della protezione civile”.

 “Aver ottenuto il sostegno economico di una realtà così importante e impegnata su investimenti di successo è per noi motivo di orgoglio, ma soprattutto rappresenta al tempo stesso una conferma e un incoraggiamento”, ha affermato Paola Allamano, Amministratore Delegato e co-fondatrice di WaterView. “La sfida ora è di promuovere al meglio la conoscenza del nostro prodotto e i vantaggi che può offrire sia per le aziende private sia per la pubblica amministrazione e le istituzioni”.

La tecnologia di WaterView è protetta da un brevetto che attualmente si trova in fase di estensione internazionale.