Piacenza: ladri forano oleodotto, ingente il danno ambientale

A Piacenza a distanza di due anni si ripete il maldestro tentativo di prelevare gasolio, preoccupazione per il danno ambientale

E’ accaduto nuovamente: per la seconda volta in due anni dei ladri hanno forato un oleodotto tentando maldestramente di installare dei rubinetti abusivi e sversando così migliaia di litri di gasolio nelle campagne di Piacenza. Il fatto, avvenuto la scorsa notte, ha apportato un danno ambientale ingente, destando preoccupazione anche per le falde acquifere della zona. I ladri dopo aver scavato in profondità per un paio di metri nella campagna hanno intercettato la condotta, al fine di prelevare una grande quantità di gasolio agganciandosi direttamente all’oleodotto interrato della linea Eni tra Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). L’obiettivo era quello di creare un rubinetto in modo da poter prelevare il gasolio di volta in volta, perciò con mezzi rudimentali hanno praticato un foro, ma qualcosa è andato storto. Probabilmente, vendendo la situazione sfuggirgli di mano, sono fuggiti abbandonando tutto mentre il gasolio in pressione fuoriusciva dalla condotta finendo nei canali agricoli.

Verso le 4 i tecnici Eni, dopo essersi resi conto di un improvviso calo di pressione sul tratto piacentino della linea, si sono subito attivati isolandola per una lunghezza di circa 5 chilometri. Nel frattempo sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco, la Polizia e i Carabinieri, ma i ladri erano già fuggiti, abbandonando la loro attrezzatura. Sono in corso dei lavori (da parte dei tecnici Eni e di Arpae), per gestire la situazione al fine da ridurre al minimo l’impatto ambientale, mentre la polizia scientifica di Piacenza e i colleghi delle volanti hanno già avviato le indagini.

Un precedente nel 2014

Un incidente analogo si era già verificato due anni fa quando, nel marzo 2014, un furto di gasolio aveva fatto temere un disastro ambientale lungo le rive del fiume Trebbia, a Piacenza. Anche in quel caso l’obiettivo era lo stesso, ed anche in quel caso aveva avuto lo stesso epilogo fallimentare: i ladri, avendo avuto qualche imprevisto, erano fuggiti lasciando sul posto il furgone contenente il gasolio prelevato, ed incuranti del gasolio che continuava ad uscire liberamente in superficie.

Ad accorgersi della situazione erano stati i carabinieri del Nucleo radiomobile di Piacenza, che transitando avevano notato il mezzo abbandonato in un campo a Quartazzola. In quel caso i Vigili del Fuoco avevano tamponato provvisoriamente la situazione con materiale assorbente, mentre la società che gestisce la linea aveva provveduto a chiudere il flusso a monte della perdita. Sul posto anche i tecnici dell’Arpa intervenuti per valutare l’impatto ambientale.