Ricerca: il latte dei diavoli della Tasmania contro i superbatteri

Il latte dei diavoli della Tasmania potrebbe offrire un'arma utile contro superbatteri resistenti agli antibiotici, secondo ricercatori australiani

Il latte dei diavoli della Tasmania potrebbe offrire un’arma utile contro superbatteri resistenti agli antibiotici, secondo ricercatori australiani. Il nutrimento che i cuccioli del marsupiale ricevono dalla loro mamma contiene infatti peptidi importanti che sembrano essere in grado di uccidere infezioni difficili da trattare come quella da Stafiloccocco aureo resistente alla meticillina (Mrsa) o da enterococco resistente alla vancomicina, suggeriscono gli studi della Sydney University pubblicati su ‘Scientific Reports’. Gli esperti – riferisce la Bbc online – ritengono che queste creature si siano evolute fino a produrre questo cocktail nel latte per aiutare la loro prole a diventare più forte, e il lavoro degli scienziati è ora quello di cercare di creare nuovi trattamenti che imitino il lavoro di questi peptidi: un tentativo sarà quello di scansionare il codice genetico degli animaletti per trovare e ricreare i meccanismi di produzione dei composti (chiamati catelicidine) che combattono le infezioni. Finora ne sono stati trovati 6 importanti, simili ai peptidi del latte di altri marsupiali. Si tratta, secondo gli studiosi, di una razza utile da studiare in quanto i cuccioli crescono in un ambiente relativamente sporco.