Nessun Nobel all’Italia, ricercatori: “Servono strumenti per fare sistema”

L'italia fuori dal Nobel da più di 50 anni: i ricercatori della Società Chimica Italiana lanciano un appello contro l'indebolimento della ricerca italiana

Dopo la recente assegnazione del Premio Nobel, il caso di Vincenzo Balzani per la chimica, e prima di Nicola Cabibbo e Giovanni Jona-Lasinio per la fisica, non ha lasciato indifferenti i 30 esponenti della Società Chimica Italiana, della chimica e della scienza italiana che hanno lanciato un appello attraverso un documento firmato, tra gli altri, da Massimo Inguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e Roberto Cingolani, direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. L’Italia risulta infatti esclusa dal Nobel da più di 50 anni.

”Sulla torre erano in quattro e uno doveva essere buttato giù – scrivono – Quando la competizione internazionale arriva a questi livelli, non basta il curriculum scientifico. Gli scienziati devono essere supportati dalla comunità nazionale, ossia gli Istituiti di Ricerca, le Università, lo Stato e la società tutta.

”Questo infausto risultato e’ anche figlio dell’indebolimento sistematico della ricerca di base italianacontinua il documento – ormai giunta allo stremo delle forze dopo decenni di sottofinanziamento e regolata da sistemi di reclutamento, funzionamento e valutazione non sempre adeguati”. Tale indebolimento è stato percepito anche all’estero, ”dove l’Italia fatica a raccogliere i frutti che merita. Auspichiamo – concludono – che questa grande opportunità persa dalla scienza italiana, e dall’intero Paese, possa diventare occasione di riflessione e di cambiamento”.