Spazio: missione su Marte, progetto NASA coinvolge ricercatori siciliani

Il progetto, co-finanziato dall'Esa è finalizzato alla realizzazione di esperimenti in orbita per l'implementazione necessaria alla prima missione spaziale su Marte

Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

E’ stato presentato oggi, presso l’Istituto euro-mediterraneo di scienza e tecnologia (Iemest) di Palermo, il progetto condotto dallo stesso istituto insieme alla Nasa e alle Università di Palermo, Leiden (Olanda), Southampton (Gran Bretagna) e Galveston (Texas), per lo studio degli effetti dell’assenza di gravità sull’apparato respiratorio. Il progetto, co-finanziato dall’Esa (l’Agenzia spaziale europea) è finalizzato alla realizzazione di esperimenti in orbita per l’implementazione necessaria alla prima missione spaziale su MARTE. La sperimentazione prevede tre fasi: terrestre, già iniziata a Palermo sia nei laboratori Iemest che presso quelli del Bionec; in orbita sulla stazione spaziale orbitante Iss e conclusiva, presso tutti i centri di ricerca internazionali partecipanti (Palermo, Leiden, Southampton e Galveston).

Per la metodica utilizzata altamente innovativa ‘3D-Cubro-space’, questo il nome del progetto, si è piazzato al primo posto in un apposito bando internazionale dell’Esa. L’obiettivo è dare un contributo alla conoscenza degli effetti dell’assenza di gravità sull’apparato respiratorio e i risultati avranno ricadute per i successivi viaggi nello spazio, incluse le previste missioni dell’uomo sul pianeta MARTE. All’incontro con la stampa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dello Iemest, Bartolo Sammartino, l’ideatore del progetto Fabio Bucchieri (ricercatore Iemest e professore associato di Anatomia umana presso l’Università di Palermo) e Orazio Chiarenza, ricercatore siciliano in servizio presso il Lyndon Johnson Space Center della Nasa.