Spazio, progetto Green Air: primi risultati del progetto ICE condotto dall’astronauta Luca Parmitano

ICE investiga il comportamento di evaporazione e combustione di biocombustibili sintetici in microgravità

Primi risultati per ICE, l’esperimento che faceva parte del progetto Green Air che ha volato sulla Stazione Spaziale Internazionale insieme all’astronauta italiano dell’ESA, Luca Parmitano, il 28 maggio 2013.

Green Air, proposto dalla PMI italiana AGT Engineering, era composto di due esperimenti: ICE (Italian Combustion Experiment), nato da una collaborazione tra l’istituto motori del CNR di Napoli e il Glenn Research Center della NASA, e Diapason, un hardware realizzato dall’italiana DTM, spin off del reparto ricerche Ferrari.
ICE investiga il comportamento di evaporazione combustione di biocombustibili sintetici in microgravità. La combustione – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – avveniva all’interno di un apparato specifico (CIR; Combustion Integrated Rack) della NASA, a bordo della ISS. A tre anni dalla sperimentazione in orbita, è stato possibile terminare il primo ciclo di analisi sulla incredibile mole di dati restituita dall’esperimento. Un primo articolo scientifico sui risultati di ICE, dal titolo Experimental Observations of the Low-Temperature Burning of Decane/Hexanol Droplets in Microgravity, è stato appena pubblicato nella prestigiosa rivista Combustion Science and Technology, dal quale emergono risultati estremamente interessanti in particolare sulla chimica e la cinetica dei processi di combustione.
Tali risultati confermano che l’ambiente in microgravità della ISS permette condizioni uniche in grado di facilitare la comparazione dei risultati degli esperimenti con i modelli teorici, nel caso specifico dei processi di combustione.
I ritorni, anche di natura commerciale, di tali sperimentazioni sono rinvenibili essenzialmente nella possibilità di ottenere una maggiore efficienza e un minore impatto ambientale nei processi di combustione dei bio-combustibili. La pubblicazione scientifica si aggiunge al prestigioso riconoscimento ottenuto lo scorso anno all’International Astronautical Conference aGerusalemme, in occasione del quale il team di Green Air è stato premiato come Best Interactive Presentation nella categoria Space and Society.

Il progetto Green Air, è stato promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito delle risorse nazionali di accesso alla ISS.  L’Italia infatti è l’unico paese europeo a vantare un accesso diretto alla ISS tramite un accordo bilaterale con la NASA, che si aggiunge alle possibilità di sperimentazione sulla ISS cui i nostri ricercatori possono accedere tramite le call of opportunity ESA.
Green Air ha anche il primato di essere il primo progetto dell’ASI ad essere realizzato tramite partnership pubblico privata. L’ASI, tramite un bando permanentemente aperto, offre a progetti, che siano valutati particolarmente rilevanti per validità scientifica o innovazione tecnologica, la possibilità di accedere a quota parte delle risorse nazionali di Stazione. Nell’ambito della partnership il proponente si fa carico dei costi di realizzazione dell’esperimento, sia per la parte hardware che per i servizi necessari alla sua integrazione sulla ISS; l’ASI garantisce l’accesso alla ISS e il coordinamento con NASA e con tutte le parti coinvolte.

Leggi l’articolo di D.L. Dietrich, R. Calabria, P. Massoli, V. Nayagam & F.A. Williams (2016): Experimental Observations of the Low-Temperature Burning of Decane/Hexanol Droplets in Microgravity, Combustion Science and Technology