Terremoto Centro Italia: 12.753 immobili dichiarati agibili, 7.600 gli esiti di inagibilità

Terremoto Centro Italia, le verifiche di agibilità

LaPresse/Settonce Roberto

Terremoto Centro Italia – Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici privati. Nella giornata di oggi sono 76 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica. 64 sono i tecnici a supporto dei Coc per la gestione delle schede. Complessivamente, tra edifici pubblici e privati sono 26.339 i sopralluoghi effettuati.

Sono finora 25.566 le schede di valutazione relative a sopralluoghi su edifici privati compilate e acquisite, da cui risultano 12.753 immobili dichiarati agibili (circa il 50%) e 1.368 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 7.600, invece, gli esiti di inagibilità (circa il 30%) mentre 3.845 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili (il 15%). Le percentuali si discostano però significativamente da regione a regione.

In particolare, nella Regione Lazio sono 4.651 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 1.653 edifici dichiarati agibili (pari al 35%) e 410 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 2.044, invece, gli esiti di inagibilità (oltre il 44%) mentre 544 (quasi il 12%) sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Nella Regione Marche sono 11.661 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 5.035 edifici dichiarati agibili (oltre il 43%) e 603 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 4.039, invece, gli esiti di inagibilità (oltre 34%) mentre 1984 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Resta invariato il dato per la Regione Umbria, con 5.125 schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 3.325 edifici dichiarati agibili (quasi il 65%) e 234 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 897, invece, gli esiti di inagibilità (il 17,5%) mentre 669 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Nella Regione Abruzzo, infine, sono 4.129 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 2.740 edifici dichiarati agibili (circa il 66%) e 121 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 620, invece, gli esiti di inagibilità (il 15%) mentre sono 648 (oltre il 15%) gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

È stato prorogato a martedì 18 ottobre il termine ultimo per la presentazione presso i Comuni o i Centri Operativi Comunali delle istanze di sopralluogo per edifici privati. Le attività di verifica di agibilità sugli edifici privati sono iniziate nei primi giorni di settembre e a oggi sono oltre 66mila le richieste pervenute: più di 38mila nelle Marche, quasi diecimila nel Lazio, novemila in Umbria, oltre ottomila in Abruzzo.

Resta invariato, al momento, il dato totale relativo ai 773 sopralluoghi effettuati fino ad ora per verificare l’agibilità di edifici pubblici e scuole e consentire di definire un piano degli interventi per le strutture dichiarate non agibili.