Terremoto, scaduto il termine delle richieste delle verifiche di agibilità: sono 70mila

E' scaduto ieri il termine per la presentazione delle istanze di sopralluogo per le verifiche di agibilità nelle regioni del centro Italia colpite dal Terremoto

LaPresse/Mario Sabatini

E’ scaduto ieri il termine per la presentazione delle istanze di sopralluogo per le verifiche di agibilità nelle regioni del centro Italia colpite dal Terremoto del 24 agosto: sono oltre 70mila le richieste pervenute, comunica il Dipartimento della protezione civile, spiegando che più di 40mila sono nelle Marche, diecimila nel Lazio, quasi diecimila in Umbria e oltre diecimila in Abruzzo. Complessivamente, tra edifici pubblici (879) e privati sono 28.183 i sopralluoghi effettuati. Rispetto alle verifiche già completate con schede di valutazione (27.304), in media il 50% delle abitazioni sono risultate agibili ma “le percentuali – avverte la protezione civile si discostano però significativamente da regione a regione”: nel Lazio gli edifici dichiarati agibili sono quasi il 36%, nelle Marche quasi il 43%, in Umbria il 65%, in Abruzzo il 67%. Intanto proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici privati, iniziate nei primi giorni di settembre.

Nella giornata di oggi sono 76 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità post-sismica. Sono 57 i tecnici a supporto dei Centi operativi comunali per la gestione delle schede. Complessivamente, tra edifici pubblici e privati sono 28.183 i sopralluoghi effettuati. Sono finora 27.304 le schede di valutazione relative a sopralluoghi su edifici privati compilate e acquisite, da cui risultano 13.664 immobili dichiarati agibili (oltre il 50%) e 1.421 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 8.076, invece, gli esiti di inagibilità (circa il 30%) mentre 4.143 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili (oltre il 15%). Ma “le percentuali si discostano però significativamente da regione a regione”.

In particolare – spiega il Dipartimento della protezione civile – nella Regione Lazio sono 4.896 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 1.756 edifici dichiarati agibili (quasi il 36%) e 424 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 2.148, invece, gli esiti di inagibilità (il 44%) mentre 568 (quasi il 12%) sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Nella Regione Marche sono 12.466 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 5.338 edifici dichiarati agibili (quasi il 43%) e 626 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 4.343, invece, gli esiti di inagibilità (quasi il 35%) mentre 2.159 (circa il 17%) sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Nella Regione Umbria sono 5.486 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 3.579 edifici dichiarati agibili (il 65%) e 247 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 933, invece, gli esiti di inagibilità (il 17%) mentre 727 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

Nella Regione Abruzzo sono 4.456 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 2.991 edifici dichiarati agibili (il 67%) e 124 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 652, invece, gli esiti di inagibilità (il 15%) mentre sono 689 (oltre il 15%) gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Sono, infine, 879 i sopralluoghi effettuati fino ad ora per verificare l’agibilità di edifici pubblici e scuole e consentire di definire un piano degli interventi per le strutture dichiarate non agibili.