Torna l’ora solare: più pesce contro l’insonnia, meglio se al forno

Torna l’ora solare: più pesce contro l’insonnia, meglio se al forno

Trota, salmone, tonno anche in scatola e frutti di mare per contrastare l'insonnia che potrebbe fare capolino con il ritorno dell'ora solare

Trota, salmone, tonno anche in scatola e frutti di mare per contrastare l’insonnia che potrebbe fare capolino con il ritorno dell’ora solare nella notte tra sabato e domenica. Avere una dieta più ricca di prodotti ittici durante i mesi invernali, infatti, sostiene Federcoopesca, aiuta a controbilanciare la carenza di vitamina D legata alla minor esposizione al sole, tra le cause delle difficoltà a prendere sonno. Un tocca sana naturale ma, secondo un’indagine della Federcoopesca, tre italiani su quattro non lo sa; pesci, molluschi e crostacei sono in grado di apportare il 38% del totale di vitamina D in una dieta. Il livello nel sangue di questa vitamina, infatti, precisa l’associazione, e’ dovuto agli alimenti consumati ma anche all’esposizione al sole fino ad un massimo del 30%. Alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato come adulti e bambini con bassi livelli ematici di omega 3 e di vitamina D presentino un maggior rischio di disturbi del sonno.

La cottura ‘salva vitamine D’ per eccellenza e’ quella al forno perche’, a differenza di quanto accade con la bollitura o quella al vapore, preserva meglio queste sostanze, compresi i sali minerali. Tra i pesci piu’ ricchi di vitamina D, al primo posto ci sono salmone, trota, tonno, sgombro e anguilla, che contengono dalle 400 alle 580 Ui (Unita’ internazionale). Se non si ha la possibilita’ di avere pesce fresco, va bene anche quello in scatola che sia tonno o sardine. E’ un’opzione poco costosa, precisa la Federcoopesca, a portata di tutti che contiene dalle 180 alle 250 Ui di vitamina D. Ad esempio 50 grammi di sardine contengono 250 Ui, pari al 70% della quantita’ giornaliera raccomandata in una dieta, mentre 85 grammi di tonno in scatola sott’olio contengono 200 Ui, che corrisponde esattamente al fabbisogno quotidiano di cui il nostro organismo ha bisogno.

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