Agricoltura: arance da indossare e l’orto canterino, “Oscar green” premia la Sicilia

All’Oscar green Coldiretti due premi su sei sono andati alla Sicilia

All’Oscar green Coldiretti due premi su sei sono andati alla Sicilia. “Un podio che testimonia l’impegno dei giovani imprenditori dell’Isola e che premia l’impegno costante di chi investe nei molteplici comparti” spiegano da Coldiretti. La catanese Adriana Santanocito ha vinto nella categoria ‘Impresa 2.terra’. L’imprenditrice ha creato un tessuto, fresco, nuovo e bizzarro ma anche sostenibile, realizzato dagli scarti di arance, quelli che ogni anno vanno a formare 700mila tonnellate di sottoprodotto da smaltire. E’ questo ‘orange fiber’, gli agrumi che si indossano. Tutto nasce da una tesi di laurea, quella di Adriana, che pian piano diventa un progetto di ricerca e, quindi, una start up e che oggi è un business e una scommessa di futuro in Sicilia.
Orange fiber è cellulosa estratta dagli scarti di arance in grado di diventare il primo tessuto di agrumi al mondo, composto da acetato di arance e seta in due varianti: raso in tinta unita e pizzo. Il progetto è stato sviluppato insieme al Politecnico di Milano che ha realizzato il brevetto depositato in Italia e all’estero. L’azienda ha due sedi: una a Catania e l’altra in Trentino e due business angel, Adriana ed Enrica, che hanno creduto nell’impresa. Loro sono due vulcani di idee, dopo avere inaugurato il primo impianto pilota per l’estrazione di cellulosa dagli agrumi, sono al lavoro per proposte di top brand di moda.  Nella categoria ‘Paese amico’, invece, ha vinto Francesco Lipari e il suo orto canterino. Biodiversità, arte, architettura di paesaggio e meditazione sono questi gli ingredienti che compongono l’orto canterino. Un orto interattivo realizzato da un architetto, Francesco Lipari, che si è messo a lavoro insieme al Comune di Siracusa e a Campagna Amica per dar vita a un orto giardino interattivo, un paesaggio sonoro che cambia insieme al clima esterno e a quello interno dell’animo umano. Il battito cardiaco della persona che si avvicina alle realizzazioni naturali è in grado di influenzarne la melodia.
Tra i finalisti figurava anche Andrea Passanisi che ha avviato una produzione con ‘finger lime’, un piccolo frutto dalla forma di cetriolo e dal sapore forte, aspro e piccante del limone dal quale il giovane siciliano ricava il primo caviale vegano. (AdnKronos)