Ictus: i cibi da portare in tavola per prevenire la malattia

La prevenzione dell'ictus, terza causa di morte al mondo, passa dall'alimentazione. Ecco i cibi da portare in tavola e quelli da evitare

L’ictus, terza causa di morte nel mondo, dopo le malattie cardiache e il cancro, si caratterizza, come noto, per una serie di “campanelli d’allarme”: paralisi e intorpidimento della faccia o degli arti, difficoltà a parlare e a capire, difficoltà visive, forte mal di testa, spesso accompagnato da nausea, vomito, torcicollo, perdita di coscienza.

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione della malattia. La dieta deve essere variegata ed equilibrata, combinando adeguatamente gli alimenti. Quali cibi portare in tavola per prevenire l’ictus? Si ad agrumi, Crucifere, pesce, in particolare salmone, pesce spada, trote ma anche sogliola, spigola, nasello e merluzzo.

Si alle carni magre (manzo, vitello, pollo, tacchino ecc.), olio extravergine d’oliva utilizzato preferibilmente a crudo, pane e pasta integrale, legumi.Si a latte scremato o parzialmente scremato, formaggi freschi (certosino, fiocchi di latte, mozzarelle). Da evitare: patatine, merende confezionate, cibi pronti da riscaldare al microonde, zuppe pronte, snack con grassi transgenici, oli idrogenati e conservanti.

OLIO COPDa evitare, inoltre, torte confezionate, cibi da fast food, carni affumicate e trattate, bevande gassate e zuccherate. Oltre a curare l’alimentazione, occorre: fare una moderata e costante attività fisica, evitare la sedentarietà, monitorare l’ipertensione (es. tramite i pratici dispositivi a bracciale); sottoporsi a visite mediche regolari per la valutazione della pressione arteriosa, non fumare, evitando il più possibile il fumo passivo che favorisce la formazione delle placche che ostruiscono le arterie; evitare l’eccessivo peso corporeo e l’obesità, consumare con moderazione alcolici.