Da Rabat e Parigi, al calare del sole il segnale è stato comune: la tour Eiffel e la Tour Hassan si sono illuminate di verde e in quello stesso momento si sono accese anche le mille luci di Marrakech, sede della 22° Conferenza Onu sul Clima. Da 7 al 18 Novembre le fontane dlla città continueranno ad ospitare giochi di luce che si rincorrono fino al bacino della Menara, oggi parco pubblico, accompagnati da musica etnica e classica, che faranno da colonna sonora agli eventi politici.
Marrakech è pronta, la sua scenografia ricorda i quattro elementi: l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra. Un’ala nuova dell’aeroporto accoglierà gli ospiti di riguardo, le strade sono state tirate a lucido, sono spariti i mendicanti e i piccoli criminali, i bambini che sniffano colla dai sacchetti di carta, le signore che vendono abusivamente i biscotti fatti in casa.
“Non c’è più tempo da perdere”. L’agenda degli incontri e la scaletta degli appuntamenti che cominciano lunedì è fitta. Sono attesi i rappresentanti di 196 paesi, tra cui l’Italia. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanita’, l’inquinamento atmosferico sara’ responsabile di 250 mila morti in piu’ tra il 2030 e il 2050. I costi dei problemi di salute causati dai cambiamenti climatici sara’ tra i 2 e i 4 miliardi di dollari entro il 2030. Settembre ha segnato un record “nero” per il clima: la CO2 ha superato la soglia “simbolo” di 400 parti per milione (ppm), ormai in modo permanente, secondo gli scienziati. “Ora e’ tempo di agire”.


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