Ambiente: dalla start-up 3Bee una nuova idea per la salvaguardia delle api

Nasce da un’idea di tre giovani imprenditori e ricercatori il primo prodotto Hi-Tech e Low cost per la salvaguardia delle api italiane

Nasce dall’esperienza dei tre giovani fondatori della start-up italiana 3Bee il primo alveare Hi-Tech, subito ribattezzato Hive-Tech, che, a fronte di costi decisamente ridotti, permetterà di salvaguardare le api da un ambiente sempre più ostile, consentendo il monitoraggio in tempo reale e la cura degli alveari di Apis Mellifera. In virtù del contenuto altamente innovativo, il prodotto è stato selezionato dalla Fondazione BCFN (Barilla Center for Food & Nutrition) tra le 10 miglior idee a livello mondiale per la sostenibilità.

“L’idea di un alveare Hi-Tech – ha commentato Calandri – è nata come diretta conseguenza del mio percorso di studi che mi ha portato in giro per il mondo, al MIT di Boston prima e al Centre for quantum computation and communication technology di Sydney poi. Ho avuto modo di sperimentare in prima persona la maggiore attenzione che questo Paesi dedicano ed investono nella cura dell’ambiente naturale di cui le api sono il fulcro e motore quali sentinelle della biodiversità”. Negli ultimi anni le api hanno subito una moria senza precedenti, causata principalmente da parassiti fuori controllo e da un uso massiccio di pesticidi, il cui utilizzo crescente ha devastato il micro-clima dell’alveare e portato ad una crescente contaminazioni del miele e derivati.

 A fronte delle cause conosciute il problema è reso ancora più drammatico dall’impossibilità, finora, di agire tempestivamente per prevenire o arginare la distruzione dell’alveare. Da qui la soluzione dei tre giovani ricercatori: un innovativo sistema di monitoraggio elettronico da applicare all’alveare, capace di rivelare una grande quantità di informazioni, analizzando in tempo reale parametri come la qualità dell’aria, lo spettro sonoro all’interno dell’arnia ed altri parametri vitali delle api, così da controllarne costantemente le condizioni di salute, rilevare l’insorgere d’eventuali malattie e avversità intervenendo fin da subito. Il nuovo rimedio hi-tech sfrutta l’energia solare ed è completamente auto-sostenibile.

3Bee al momento beneficia di un finanziamento della Camera di Commercio di Como ed è “incubata” nell’acceleratore di start-up “ComoNext”. Con l’idea di espandere ulteriormente il raggio d’azione e promuovere un intervento ancora più capillare sul territorio Italiano, 3Bee ha lanciato una campagna di crowfounding a cui tutti possono aderire, con donazioni a partire da pochi euro.