Amianto: Testo Unico su come gestirlo, ecco i punti principali

Ecco i punti principali del Testo Unico per il riordino, il coordinamento e l'integrazione di tutta la normativa in materia di amianto

Un Testo Unico per il riordino, il coordinamento e l’integrazione di tutta la normativa in materia di amianto. Elaborato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali, il testo è contenuto in un ddl a prima firma Fabbri (A.S. 2602) ed è stato presentato oggi nel corso della II Assemblea annuale sull’amianto a Palazzo Giustiniani, a Roma. Il Testo Unico, aperto a integrazioni, è composto di 128 articoli suddivisi in 8 titoli: Disposizioni generali; Tutela dell’ambiente; Tutela della sicurezza del lavoro; Tutela della salute collettiva; Misure previdenziali; Incentivi per gli interventi di bonifica; Agenzia Nazionale Amianto; Sanzioni, disposizioni processuali e abrogazioni.

amianto eternitDi seguito i principali contenuti del ddl: Disposizioni generali – Il testo individua il campo di applicazione: tutte le strutture edilizie, pubbliche e private; siti industriali dismessi; mezzi di trasporto; macchinari. Una novità rispetto alla legge 257/92 che si occupa principalmente di edifici pubblici. Tutela dell’ambiente – Il ddl individua il soggetto titolare degli obblighi funzionali alla bonifica coincidente con il proprietario dell’edificio o dei beni e, nel caso di proprietà in condominio, con l’amministratore condominiale. La novità è data dall’introduzione di un soggetto “obbligato” a bonificare anche l'”ambiente di vita” e non solo il luogo di lavoro; Il testo introduce anche l’obbligo di valutazione del rischio e di denuncia degli edifici o dei beni che possono emanare fibre di amianto per una mappatura da parte di Regioni e Asl, che devono formulare il piano regionale amianto. Ad oggi, infatti, ancora non esiste una mappatura omogenea. Tutela della sicurezza del lavoro – Il novero delle attività lavorative si amplia anche a quelle che espongono ad un rischio indiretto nonché a quelle che possono causare un rischio per l’ambiente esterno: si stabilisce l’obbligo del datore di lavoro di occuparsi non solo dei dipendenti ma anche della collettività. Tutela della salute collettiva – Il testo prevede l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri operativi regionali (Cor) delle informazioni acquisite, in caso di accertamento di patologia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM). Per questo viene introdotta l’omissione di referto per il medico che non segnala e l’omissione di atti di ufficio per il Cor che non registra. Misure previdenziali – Per ottenere il beneficio pensionistico previsto per i lavoratori esposti all’amianto per un periodo non inferiore a 10 anni, come vuole la normativa, si stabilisce che l’Inail debba computare anche permessi, festività, ferie, periodi di sospensione per malattia o infortunio o collocamento in cassa integrazione.