Animali: veterinari contro l’antibiotico – resistenza

Veterinari in prima linea contro l'antibiotico-resistenza. In allevamento e nelle famiglie, infatti, milioni di animali necessitano di terapie antibiotiche quando si ammalano

Veterinari in prima linea contro l’antibiotico-resistenza. In allevamento e nelle famiglie, infatti, milioni di animali necessitano di terapie antibiotiche quando si ammalano. Come le persone. In Italia si stanno mettendo a punto soluzioni d’avanguardia mondiale e da primato europeo, che fanno della veterinaria nazionale un avamposto attrezzatissimo nello sviluppo della antibiotic awareness di cui oggi si celebra la giornata mondiale, ricorda una nota della Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi). I medici veterinari sono consapevoli – continua l’Anmvi – dell’esigenza di proteggere l’efficacia terapeutica degli antibiotici veterinari e che per farlo ci sono solo 3 strade: 1) prevenzione delle malattie animali: più visite, più sorveglianza, più biosicurezza; 2) somministrazione razionale dei farmaci veterinari: solo in seguito a visita e a diagnosi e solo su prescrizione del medico veterinario; 3) sviluppo di ulteriori studi e ricerche ad hoc in campo medico veterinario: si sa ancora molto poco sulle resistenze negli animali e sui rapporti fra Salute animale e umana.

Le soluzioni d’avanguardia che l’Italia sta mettendo a punto sono, in particolare: Tracciabilità elettronica della ricetta medico veterinaria; la sperimentazione nazionale è in fase avanzata e pone la veterinaria italiana in anticipo sul legislatore europeo che fino ad ora non l’ha presa in considerazione. Monitoraggio del consumo effettivo degli antibiotici somministrati in allevamento: attraverso un software messo a disposizione gratuitamente dalla Società italiana veterinari per animali da reddito che applica alle terapie veterinarie il principio dell’unità di misura standard della prescrizione farmaceutica definita dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ad oggi in tutta Europa si valutano solo le quantità vendute. I medici veterinari italiani della Sivar sono gli unici ad avere ideato uno strumento che misura invece le quantità somministrate. E ancora. Tra le misure d’avanguardia italiane c’è la stesura di linee guida ad hoc per la medicina veterinaria degli animali da compagnia, rigorosamente improntate all’uso prudente di antibiotici e all’adozione di misure di igiene personale e degli ambienti sanitari in cui operano i medici veterinari, per prevenire dell’insorgenza di infezioni.

“Gli antibiotici veterinari – riceorda Anmvi – sono dei salva vita. I medici veterinari si sforzano di preservarne l’efficacia. E’ nel loro primario interesse professionale. Allevatori e proprietari di animali da compagnia possono e devono fare la loro parte nel contrastare abusi consapevoli e cattivi utilizzi inconsapevoli”. “Come accade per tutte le strategie politiche europee – conclude l’Anmvi non senza una vena polemica – anche dietro la questione dell’antibiotico resistenza si nascondono gare di competitività economico-politiche- non sempre dichiarate, non sempre ad armi pari e non sempre leali. Nel giorno della consapevolezza mondiale, Anmvi auspica che il tema non sia più strumentalizzato per fare la classifica dei più bravi d’Europa e che in Italia si inizi una riflessione critica, anche fra le autorità e i media, sulla veridicità e sulle conseguenze della litania che addita il nostro Paese come il peggiore d’Europa”.