Astronomia: l’esopianeta e il suo Sole, scoperto un nuovo gioviano caldo

I dati raccolti dalla missione K2 di Kepler e dallo spettrografo FEROS dell’ESO rivelano l’esistenza di un nuovo esopianeta gioviano caldo, che orbita attorno a una stella molto simile al nostro Sole

L’affascinante schiera di esopianeti che danzano nello spazio oltre al nostro Sistema solare da oggi ha un ballerino in più.

Il suo passo elegante e circolare avviene a qualcosa come 1.800 anni luce da casa nostra, e la stella attorno a cui si svolge questo ballo è molto simile al Sole.

È l’ultima scoperta effettuata grazie ai dati raccolti da K2, il prolungamento della missione Kepler, che ha reso possibile l’individuazione del nuovo esopianeta lontano.

Chiamato EPIC 220504338b, questo oggetto celeste era già stato indicato come potenziale candidato planetario a metà del 2016 dal team di astronomi della NASA.

Ora un gruppo di ricerca coordinato dalla Pontifical Catholic University of Chile ha condotto ulteriori osservazioni utilizzando il Fiber-fed Extended Range Optical Spectrograph(FEROS) dell’ESO.

I nuovi dati, pre-pubblicati su ArXiv, mostrano che EPIC 220504338b appartiene alla famiglia dei gioviani caldi. Come suggerisce la parola questi pianeti assomigliano a Giove, ma sono fuori dal Sistema Solare e al contrario del nostro gigante gassoso orbitano vicinissimi alla loro stella madre.

I gioviani caldi (chiamati in inglese hot Jupiter) sono – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – mediamente otto volte più vicini alla superficie della propria stella rispetto alla distanza Mercurio-Sole: caratteristica che spiega la loro elevatissima temperatura, da cui l’aggettivo “caldo”.

Nel caso di EPIC 220504338b, la stella da cui questo esopianeta assorbe calore può essere considerata una parente stretta del Sole.

La massa delle due stelle è molto simile, così come le dimensioni; la stella madre di EPIC 220504338b è invece circa 23% più densa del nostro Sole. L’esopianeta le orbita attorno con un periodo che corrisponde a 5.8 giorni terrestri.

Con una densità di quasi 2.1 grammi su centimetro cubo, l’esopianeta è inoltre uno dei più densi gioviani caldi mai scoperti fino a oggi.