Astronomia, Marte in HD: in Pianeta Rosso in posa per il photo shoot

"Queste primissime immagini della camera ad alta risoluzione CaSSIS a bordo del TGO di ExoMars sono affascinanti e ci avvicinano sempre di più a Marte"

Immagine_1 crediti: ESA/Roscosmos/ExoMars/CaSSIS/UniBE; mosaicking tool: AutoStitch (University of British Columbia)

La scorsa settimana il Colour and Stereo Scientific Imaging System (CaSSIS), installato sul Trace Gas Orbiter (TGO) della sonda ExoMars, ha ‘scattato’ la prima immagine in HD di Marte.

La stereo camera, progettata e realizzata all’Università di Berna (Svizzera) con il contributo dell’Osservatorio Astronomico di Padova (INAF) e dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha funzionato quasi perfettamente in questa prima orbita intorno al Pianeta Rosso.

Nicolas Thomas dell’Università di Berna, Principal Investigator di CaSSIS, ha definito le prime immagini inviate a Terra “assolutamente spettacolari”, nonostante dovessero essere un semplice test dello strumento.

“Queste primissime immagini della camera ad alta risoluzione CaSSIS a bordo del TGO di ExoMars sono affascinanti e ci avvicinano sempre di più a Marte, la destinazione più importante dell’esplorazione robotica e umana” – ha commmentato il Presidente dell’ASI Roberto Battiston – “Sono tanto più straordinarie perché arrivano a pochi giorni dall’attivazione di CaSSIS, strumento realizzato in Italia, e quindi le prossime potrebbero avere una risoluzione ancora più accurata”.

“Si tratta della dimostrazione di come la collaborazione tra ASI, INAF, partner internazionali e industrie italiane come Leonardo Finmeccanica, porti ad a livelli di eccellenza notevolissimi”, ha concluso Battiston.

La sonda europea TGO – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – attualmente si trova in un’orbita molto ellittica di 240 km x 100.000 km, rendendo molto veloce il passaggio più vicino alla superficie. La stereo camera ad alta definizione ha osservato la regione denominata Hebes Chasmacon una risoluzione di 2,8 metri per pixel, sbalordendo l’intero team dell’Università di Berna per la qualità delle immagini.

“ExoMars è perfettamente funzionante, come tutti gli strumenti a bordo” ha sottolineato il Co-Principal Investigator Gabriele Cremonese dell’Osservatorio di Padova. Infatti, quest’ultimo mese è stato molto intenso ed emozionante per il team di ricerca, che ha lavorato in tempo reale con le immagini ricevute da Berna ed ha sviluppato una versione preliminare di un software per le particolari immagini stereo di CaSSIS, realizzando il primo modello 3D.

La prima ricostruzione stereo riguarda le immagini della cresta di Noctis Labyrinthus, uno dei pendii caratteristici della regione, fornendo una mappa in altezza con una risoluzione inferiore a 2 metri.

Sebbene lo sviluppo del software per la generazione delle immagini HD sia ancora in fase di implementazione – grazie anche al finanziamento dell’ASI – i test preliminari hanno avuto un grande successo, dimostrando le potenzialità dello strumento attraverso le prime immagini stereoscopiche immortalate da CaSSIS.