Bambini: quando fare la prima visita oculistica? Ecco i campanelli d’allarme da non sottovalutare

Ecco come capire se i bambini piccoli hanno problemi alla vista non e quali sono i campanelli d'allarme da non sottovalutare

Contrariamente a quello che si possa pensare, la visita oculistica ai bambini dovrebbe essere uno dei controlli di primaria importanza da effettuare prima dei 4 anni.  Problemi alla vista infatti inciderebbero negativamente sul loro rendimento scolastico.

“Esiste un rapporto diretto tra il vedere bene e i voti in pagella: la visione influenza in modo incisivo l’apprendimento, l’attenzione e la postura. Sicuramente quest’ultima può essere un buon campanello d’allarme per segnalare l’eventuale presenza di difetti della vista. Inclinare la testa o il corpo, strizzare gli occhi, avere difficoltà nella lettura sono alcuni dei segnali principali” a dirlo il Dott. Josè Luis Vallejo Garcia dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano.

A tal proposito il Dott.  Fabrizio Scotti dell’Istituto auxologico italiano di Milano, ha evidenziato “Un bambino che lamenta mal di testa, che tra i banchi risulta poco attento o che non riesce sempre a leggere bene ,potrebbe essere ipermetrope, ovvero manifestare difficoltà nella visione da vicino. Altri sintomi da non sottovalutare sono la sensibilità alla luce, bruciore e lacrimazione. Anche la postura ne risente perché il bambino tende ad allontanare i testi per vedere meglio. Il bambino che s’incurva sui testi o si avvicina agli schermi potrebbe soffrire di miopia e avere difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti da lontano. Gli studenti con astigmatismo, invece, tenderanno a spostare libri e quaderni in obliquo o ad assumere posizioni storte rispetto al foglio”.