Diabete: Roma selezionata per la “Cities Changing Diabetes 2017”

Roma scelta per la sfida al diabete, è la capitale la metropoli selezionata per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes

Roma scelta per la sfida al diabete. E’ la capitale la metropoli selezionata per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes, l’iniziativa realizzata in partnership tra University College London (Ucl) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo di Novo Nordisk, che coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di evidenziare il legame fra il diabete e le città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia. L’annuncio è stato dato oggi nel corso del convegno “Sustainable cities promoting urban health”, organizzato nella capitale dall’Ambasciata di Danimarca in collaborazione con ministero della salute, Istituto superiore di sanità, Sdu-National Institute of Public Health di Danimarca, Anci, Health City Institute, Danish Healthy Cities network, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Il compito è chiaro – spiega l’ambasciatore della Danimarca, Erik Vilstrup Lorenzen – Per combattere il diabete è necessario aumentare l’attenzione su salute e sviluppo urbano in modo da creare città vivibili”.

Copenaghen, con i suoi oltre 360 chilometri di piste ciclabili, ne offre un esempio: “Abbiamo abbiamo investito in ambienti fisici positivi che incoraggiano il miglioramento del benessere. Dalla pianificazione urbana, agli asili nido, ai programmi doposcuola, alle aree sociali e dell’occupazione”. Oltre 3 miliardi di persone nel mondo vivono oggi in città metropolitane e megalopoli: Tokyo ha 37 milioni di abitanti, Nuova Delhi 22 milioni, Città del Messico 20 milioni. Come indicano le stime dell’Oms, 10 anni fa, per la prima volta, la popolazione mondiale residente in aree urbane ha superato la soglia del 50% e questa percentuale è in crescita. Nel 2030, 6 persone su 10 vivranno nei grandi agglomerati urbani, nel 2050 7 su 10. “Le città e il loro modello di sviluppo sono oggi in prima linea nella lotta contro le criticità connesse al crescente inurbamento e la salute pubblica occupa tra queste un posto di primaria importanza”, afferma il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco. Ma esiste un collegamento tra il fenomeno dell’inurbamento e la crescita di malattie come il diabete. Studi internazionali dimostrano la connessione fra peggioramento dello stile di vita nelle aree urbane e prevalenza del diabete. Oggi nelle città vive il 64% dei diabetici, circa 246 milioni di persone. L’80% vive in Paesi a basso-medio reddito, dove gli agglomerati urbani si espandono più rapidamente. “Nel definire le politiche di lotta a questa malattia si deve tenere conto del contesto urbano in cui si manifesta – sottolinea Andrea Lenzi, coordinatore di Health City Institute – E’ fondamentale pianificare lo sviluppo delle città in ottica di prevenzione per incoraggiare stili di vita salutari. Vivere in città aumenta da 2 a 5 volte il rischio di sviluppare il diabete“.