Foggia: venerdì 2 dicembre il forum “Dalla sicurezza sismica alla rigenerazione del territorio”

“Pianificare, modernizzare il patrimonio pubblico partendo dalla sostenibilità, dalla sicurezza sismica e dal dissesto idrogeologico. Per un grande piano di rigenerazione”

Definire il livello di vulnerabilità degli edifici, le modalità operative di intervento, le azioni per la messa in sicurezza dei centri storici, i possibili canali di finanziamento. Per approfondire un tema di estrema attualità, anche alla luce del progetto Casa Italia, Ance Foggia ha promosso una Tavola Rotonda per venerdì 2 dicembre alle 15.
All’iniziativa, che si svolgerà presso la sede Ance di via Valentini Vista Franco 1, Foggia, e che ha come titolo “Pianificare, modernizzare il patrimonio pubblico partendo dalla sostenibilità, dalla sicurezza sismica e dal dissesto idrogeologico. Per un grande piano di rigenerazione”, interverranno: il Presidente di Ance Foggia e Ance Puglia, Gerardo Biancofiore, i Sindaci della Capitanata, l’Assessore regionale all’Urbanistica, Anna Maria Curcuruto, il Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura del Politecnico di Bari, Amedeo Vitone, l’Amministratore unico di ARCA Capitanata Donato Pascarella, il Dirigente Regionale alla Protezione Civile Lucia Di Lauro e Amelia Sabatini di ANCE Nazionale. A concludere i lavori sarà il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano,

“Quest’incontro- dichiara Gerardo Biancofiore-può essere il presupposto per coniugare l’esigenza di salvaguardare il territorio con la prospettiva di una crescita economica dei nostri territori. C’è l’annuncio del grande piano governativo da 9,8 miliardi di prevenzione antisismica e contro il dissesto idrogeologico. Dobbiamo esaminare le modalità migliori per integrare questo strumento pluriennale con l’incentivazione per l’efficienza energetica, gli sviluppi dell’industria digitale e dell’edilizia 4.0, le auspicabili modifiche alla normativa sugli appalti per accelerare le gare senza detrimento della trasparenza e della qualità di progetti e realizzazioni. Le prospettive per la Capitanata sono enormi. Proprio per questo bisogna che dalle parole si passi ai fatti, partendo col piede giusto, che è quello di una pianificazione rigorosa ma al tempo stesso funzionale rispetto agli obiettivi fissati”.