La cipolla che non fa piangere: ecco la sfida di solidarietà diffusa tra i personaggi dello spettacolo

Tagliare una cipolla senza piangere, è la sfida solidale che da qualche giorno sta circolando in Rete diventando virale anche tra i personaggi dello spettacolo

Tagliare una cipolla senza piangere. E’ questa la sfida che da qualche giorno sta circolando in Rete diventando virale anche tra i personaggi dello spettacolo. Si chiama ‘Smiling Onion’ ed è la campagna promossa dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus per sensibilizzare sulle malformazioni al volto quali la labioschisi (più comunemente nota come labbro leporino), la palatoschisi e la labiopalatoschisi. La maggiore incidenza della patologia si riscontra nei Paesi più poveri del mondo: ogni 3 minuti nasce un bambino nel mondo con la labioschisi o la palatoschisi, e un quarto della popolazione mondiale non ha accesso alle cure chirurgiche di base. Ma anche in Italia si registrano dei casi. La campagna ‘Smiling Onion’ utilizza un prodotto culinario che per eccellenza si associa al pianto, la cipolla, trasformandolo in un mezzo semplice e diretto per regalare un sorriso. Primo a lanciare l’iniziativa Ivan Zaytsev, l’opposto della Nazionale italiana di volley, che ha coinvolto Fiorello, Antonella Clerici, Gordon, Zoro (all’anagrafe Diego Bianchi) e Alessandro Cattelan che ha subito risposto su Facebook e Instagram invitando a sua volta i giudici di X Factor. L’ultimo in ordine di tempo è stato il dj Claudio Coccoluto, che ha aderito alla proposta chiamando in causa Jovanotti, Francesco Totti, Pierfrancesco Favino e Beppe Fiorello.

Nascere con una malformazione al volto significa avere problemi di suzione nei primi giorni di vita, di linguaggio nella fase della crescita e, nei casi più gravi, respiratori. I bambini nati con queste malformazioni, soprattutto nei Paesi più poveri e in via di sviluppo, sono soggetti a esclusione sociale, discriminazioni, isolamento ed episodi di bullismo, anche scolastico. Molti di loro non vanno a scuola. Per curare chi nasce con queste patologie è necessario un intervento chirurgico che, nei casi di malformazioni meno gravi, dura circa 45 minuti. Operation Smile vuole aiutare chi ha bisogno di essere operato e non ha accesso ad assistenza chirurgica sicura, tempestiva ed efficace. Dal 1982, anno della sua costituzione negli Stati Uniti, Operation Smile ha effettuato oltre 240.000 interventi chirurgici. Smiling Onion in questi giorni sta diventando virale, ma tagliare una cipolla non basta. Sul sito www.smilingonion.it è possibile avere maggiori informazioni su come partecipare alla sfida e contribuire alla causa acquistando una Smiling Onion, con una donazione minima di 15 euro. Il ricavato, infatti, sarà destinato alla missione in Honduras che si svolgerà dal 5 al 25 febbraio 2017, durante la quale Operation Smile si pone l’obiettivo di operare 130 pazienti, tra bambini e giovani adulti.