Le attività spaziali e il loro progresso: ecco come i satelliti fanno parte della nostra vita

Le attività spaziali ed i satelliti in orbita sono ormai nella nostra vita e oltre a produrre progresso e benessere, hanno generato un nuovo settore dell'economia

Le attività spaziali ed i satelliti in orbita sono ormai nella nostra vita. E oltre a produrre progresso, nuove tecnologie e benessere, hanno generato un nuovo settore dell’economia che oggi vale globalmente 290 miliardi di euro. Sul piano tecnologico, internet corre sempre più veloce grazie alle autostrade spaziali dei dati, le previsione del tempo o la navigazione su strada sono a portata di smartphone, il traffico aereo è più sicuro. E, sempre grazie ai satelliti in orbita, nelle aree remote e difficilmente raggiungibili arriva la telemedicina. A sollevare il ruolo sempre più cruciale delle attività in orbita oggi è anche l’Agenzia Spaziale Europea attraverso un video lanciato dal suo sito istituzionale. Obiettivo dell’Esa è sollecitare l’attenzione di tutti i cittadini europei sul progresso prodotto dalle attività spaziali. Un’iniziativa che arriva alla vigilia della ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea che si tiene domani e fino al 2 dicembre a Lucerna, in Svizzera. Sul tavolo dei 22 Paesi membri, l’Italia è rappresentata dal ministro Stefania Giannini e dal presidente dell’Asi, Roberto Battiston, da discutere ci sono le strategie spaziali europee per il futuro e l’impegno finanziario che dovranno sostenere i Paesi membri che, stando ad alcune anticipazioni, potrebbe arrivare a 11 miliardi di euro.

Del resto, nel video lanciato oggi, l’Esa rileva che dal momento in cui ci svegliamo, e fino all’ultima cosa che facciamo prima di andare a dormire, la scienza e la tecnologia spaziale ci circondano e ci accompagnano, scandendo tutta la nostra giornata. E, a volte, “senza che ce ne accorgiamo”. Tutto questo, spiega l’agenzia spaziale europea, è il progresso scandito dall’intenso lavoro dei satelliti in orbita. Ma non solo. Tra i tanti settori che hanno beneficiato della corsa allo spazio anche l’attività nei campi ha guadagnato posizioni con l’agricoltura di precisione, mentre le operazioni di emergenza nelle calamità sono ormai guidate dai satelliti che monitorano anche i danni dei disastri naturali. E questi, osserva l’Agenzia Spaziale Europea, “sono solo alcuni dei vantaggi per tutti noi che arrivano dalle attività in orbita”. Ma, allargando il perimetro oltre la comunicazione di oggi dell’Esa, le missioni spaziali stanno producendo punti di Pil nelle economie che investono in orbita. Tanto che la space economy oggi vale globalmente 290 miliardi di euro. Ed il settore spinge a sostenere investimenti nonostante lo tsunami della crisi. Nel pieno del crollo delle economie, i budget istituzionali dei paesi Ocse sono infatti scesi dal 2008 al 2013 da 52 a 50,8 miliardi di dollari appena. Mentre Brasile, India e Cina hanno spinto sull’acceleratore, investendo nelle missioni spaziali dai 16,5 ai 24 miliardi di dollari. In Italia il settore della space economy vale 1,6 miliardi di euro, mentre il governo ha riportato, dopo anni di tagli, il budget dell’Asi a 750 milioni di euro. Proprio ad agosto scorso, inoltre, l’Agenzia Spaziale Italiana annunciava il passo avanti compiuto dal piano Space Economy del Governo. Con il finanziamento di 350 milioni euro di fondi richiesti al Cipe sul fondo sviluppo e coesione (Fsc) quest’estate è arrivato il primo risultato del piano stralcio Space Economy che “attiverà a un valore complessivo di investimenti pari a circa 1,1 miliardi” annunciava l’Asi. Insomma la corsa allo spazio non mostra frenate.