Maltempo: Renzi incontra i sindaci liguri, “le urgenze saranno coperte”

"Va bene lo stato di calamita' naturale, ma non lasciateci soli, quella e' la nostra paura", lo affermano i sindaci del Savonese al premier Matteo Renzi

“Va bene lo stato di calamita’ naturale, ma non lasciateci soli, quella e’ la nostra paura”. Lo affermano i sindaci del Savonese e dell’Imperiese al premier Matteo Renzi e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nell’incontro che hanno avuto oggi in prefettura a Savona per fare il punto dei danni e dei problemi da affrontare per risolvere le somme urgenze. L’incontro, a cui hanno partecipato anche il governatore Giovanni Toti e il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, è durato circa quaranta minuti. Massimo Cacciò, sindaco di Armo (Imperia), comune isolato al confine con Ormea (Cuneo), si è fatto portavoce delle richieste dei sindaci. Con lui tutti gli altri sindaci della Valle Arroscia, nell’entroterra di Imperia, tra le più colpite. “Una sola strada è aperta unicamente ai mezzi di soccorso, ma il nostro comune e’ di fatto ancora isolato. – ha spiegato a Renzi il primo cittadino – Sul territorio ho frane diffuse e il depuratore e’ sommerso dai detriti”.

Il sindaco Massimo Neiro di Cisano sul Neva ha spiegato a Renzi che si è trattato di “un evento clamoroso che ha portato alla chiusura di un bar, di un ristorante, una pizzeria e altri attivita’ produttive. Non possiamo essere lasciati soli di fronte a questa grave situazione. Una risposta deve esserci data per forza, bisogna rialzare la testa e serve un aiuto forte del governo. La gente se lo merita e ne ha bisogno”. “Lo stato di emergenza a Liguria e Piemonte lo daremo appena saranno formalizzate le richieste congiunte dei presidenti delle regioni” ha subito annunciato il presidente del Consiglio ai sindaci. “Le modalita’ con cui lavorare con i Comuni le stabiliamo insieme” ha aggiunto il premier. Agli amministratori locali Renzi ha anche promesso che “le somme urgenze saranno coperte tutte a partire da quelle dei piccoli comuni” e li ha invitati a mandare delle note al governo per indicare danni e necessità.

Renzi ha detto che si impegnerà per far togliere dal patto di stabilita’ anche le somme spese per la ricostruzione dopo quelle compiute con l’iter della ‘somma urgenza’ già escluse dal patto. “La richiesta di stato di emergenza sara’ inviata il prima possibile, naturalmente terremo conto anche dei danni ai privati e alle imprese. Come regione faremo tutto il possibile. Mi fa piacere la collaborazione di questi giorni: pur in un momento politico particolare in cui ci sono rapporti tesi per la campagna referendario, cio’ non ha impedito un rapporto istituzionale corretto e costruttivo. E’ un passo avanti della politica”, ha detto Toti, e Renzi lo ha ringraziato per queste parole. Dopo l’incontro Renzi e Toti hanno compiuto un volo di ricognizione sulle zone alluvionate, venendo a conoscenza di un’altra criticità: la frazione Monesi nel comune di Mendatica (Imperia) rischia di scivolare a valle trascinata da un movimento franoso che si sta staccando dal monte.