Medicina: se la risonanza magnetica evidenzia una vena all’interno di una placca,...

Medicina: se la risonanza magnetica evidenzia una vena all’interno di una placca, la diagnosi è di sclerosi multipla. Zamboni lo diceva già dieci anni fa

Secondo un gruppo di ricercatori americani e canadesi, nel corso degli ultimi anni la risonanza magnetica (RM) è diventata uno strumento indispensabile per la diagnosi di sclerosi multipla

L’articolo appena pubblicato sul sito della prestigiosa rivista scientifica Nature Reviews Neurology si intitola  ‘The central vein sign and its clinical evaluation for the diagnosis of multiple sclerosis: a consensus statement from the North American Imaging in Multiple Sclerosis Cooperative’ (Il segno venoso centrale e la sua valutazione clinica per la diagnosi di sclerosi multipla: linee guida del North American Imaging in Multiple Sclerosis Cooperative).

Secondo un gruppo di ricercatori americani e canadesi, nel corso degli ultimi anni la risonanza magnetica (RM) è diventata uno strumento indispensabile per la diagnosi di sclerosi multipla (SM). Tuttavia, sostengono gli studiosi, gli attuali criteri di RM per la diagnosi di SM hanno sensibilità e specificità imperfette. E proprio il segno venoso centrale (CVS) è stato recentemente proposto come un nuovo biomarcatore della RM per migliorare la precisione e la velocità della diagnosi di SM. In pratica, in presenza di questo segno in risonanza magnetica, invece di parlare genericamente di lesioni demielinizzanti, ci si può spingere a fare diagnosi più specificatamente di sclerosi multipla.

Nell’articolo di Zamboni che nel 2006 piombò come una bomba nel mondo scientifico: ‘The Big Idea: Iron-dependent inflammation in venous disease and proposed parallels in multiple sclerosis’,  venivano pubblicate le foto delle prove istologiche della vena che attraversa la placca.

Adesso, a dieci anni di distanza, Nature sottolinea come le evidenze indichino che la presenza del CVS nelle singole lesioni può differenziare accuratamente la SM da altre malattie che imitano questa condizione.

Secondo gli autori, sulla base di un’approfondita recensione della letteratura esistente sul CVS e del parere dei membri del North American Imaging in Multiple Sclerosis Cooperative (NAIMS), questo articolo fornisce le istruzioni e le raccomandazioni per aiutare i radiologi ed i neurologi a comprendere meglio, raffinare, standardizzare e valutare il segno venoso centrale nella diagnosi di sclerosi multipla.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27834394

            https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1633548/

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