Medico e infermiera amanti killer: “I medici non sono esseri perfetti. Gli anestesisti possono pensare di diventare i padroni della vita e della morte”

"Siamo davanti ad un classico: due serial killer che hanno un'attitudine ad uccidere per voler somigliare a Dio"

Il Prof. Alessandro Meluzzi (psichiatra) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Genetica oggi”, condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Siamo davanti ad un classico: due serial killer che hanno un’attitudine ad uccidere per voler somigliare a Dio. Cazzaniga eliminava pazienti probabilmente terminali o pre-terminali con un cocktail di farmaci che, dobbiamo dirlo, entrano a far parte di quelle che sono chiamate sedazioni terminali che vengono in qualche modo concordate, anche con la famiglia, a letto del malato in agonia. Cazzaniga non è stato immediatamente indagato per questo motivo, le sedazioni terminali fanno parte di protocolli che da tempo sono applicati; una scelta percorsa, sostengo a ragione quando concordata, per mettere fine alle sofferenze del malato. Il “Protocollo Cazzaniga” passava come qualcosa di normale per questo motivo”.
“Nella gerarchia dei medici che si suicidano gli anestesisti sono al primo posto. Evidentemente gli anestesisti possono pensare, qualora ci siano aspetti di personalità disturbate, di diventare i padroni della vita e della morte come successo in questo caso. I medici non sono esseri perfetti”.