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Tecnologia e sviluppo per le città del futuro, l’innovativo sistema “Sysdev” primo passo per ogni “Smart City”: ecco come funziona il “monitoraggio totale in tempo reale”

Quando immaginiamo il futuro del nostro Pianeta e delle sempre più grandi metropoli urbane, abbiamo tutti in mente uno scenario fanta-scientifico fatto da macchine volanti, mezzi di trasporto pubblico sospesi nel vuoto, sopraelevate, grattacieli dalle forme e dai materiali sempre più avveniristici, ampi spazi verdi di cui sentiamo sempre più l’esigenza per riavvicinarci a quella Natura che nell’ultimo secolo abbiamo abbandonato.

Magari un giorno il mondo sarà davvero così: ciò che oggi ci sembra fanta-scienza, con ogni probabilità diventerà realtà anzi, la realtà potrebbe persino superare la fantascienza com’è già accaduto negli ultimi anni. Neanche le più fanta-scientifiche visioni dell’800, infatti, erano riuscite ad immaginare un mondo evoluto e sviluppato come quello odierno. Certamente, però, non ci risveglieremo un giorno all’improvviso con il postino che arriva dalla finestra a bordo di uno scooter alato e con avveniristici sistemi di trasporto urbano che elimineranno per sempre traffico e smog. Sarà un passaggio lento, graduale, non solo scientifico ma anche culturale.

smart city città del futuro (9)Ed è un percorso già in atto: basti pensare ai processi di “smart city”. Le attività per progredire ed essere “città intelligenti” sono in questi anni l’obiettivo di molti enti pubblici, che delineano strategie di pianificazione urbanistica volte al miglioramento della sostenibilità ambientale e della sicurezza per il miglioramento del benessere della popolazione. Ormai quale Comune è privo di un assessorato alle “smart city”? Proprio nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la classifica ICityRate 2016, l’indagine che ha certificato quali sono le città più smart d’Italia. In un’intervista a MeteoWeb, il direttore dello studio Gianni Dominici ha spiegato meglio il concetto di “smart city” e la situazione dell’Italia.

torino skylineProprio in questo contesto va inserito un progetto particolarmente meritevole che è nato a Torino, una delle città più attente a queste tematiche. Il progetto si chiama “Sysdev”, è una start-up torinese fondata nel 2015 da Marco Bonvino incubata presso I3P (l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino) che, grazie al finanziamento di un partner industriale (A.DI.Co.M group, società torinese che opera nel settore IT) e al supporto del Comune di Torino – che ha voluto subito testare il sistema – adesso si appresta ad affrontare la fase di test finale del prodotto in vista del lancio sul mercato.

Untitled 1“Sysdev” è un sistema che consente di monitorare ogni edificio o struttura in modo innovativo, rapido, economico e funzionale alle varie esigenze, pubbliche e private: si tratta di un sistema che consente di valutare in tempo reale e a distanza, grazie a internet, le condizioni di un edificio o una struttura dopo un evento catastrofico come un terremoto o un tornado, tanto per citare i più recenti e disastrosi fenomeni naturali che hanno colpito l’Italia.

smart city città del futuro (5)“Sysdev” consente di valutare le condizioni strutturali di un edificio, una strada o qualsiasi struttura con grande risoluzione grazie a un sistema di sensori che trasmettono le informazioni a stazioni di terra, da dove i dati vengono trasferiti a una piattaforma cloud che li elabora e li rende fruibili dall’utente grazie a una interfaccia grafica accessibile da browser quindi da Pc, tablet o smartphone che sia.

smart city città del futuro (13)Non si tratta soltanto di un semplice prodotto commerciale nato per business: “è una visione di sistema”, spiega ai microfoni di MeteoWeb il fondatore della start-up Marco Bonvino. “Sysdev” può diventare un primo importante passo verso una “smart city”, e il primo passo è proprio sotto la Mole. Infatti il Comune di Torino ha chiesto ad aziende tecnologiche di spiegare dei sistemi innovativi di smart city nel quartiere Campidoglio, “Sysdev” ha proposto di mettere in copertura wireless i dati di tutto il quartiere e di monitorare un edificio a scelta del Comune, che ha scelto una struttura strategica che è per metà scuola e per metà sede della circoscrizione in modo da consentire l’avvio della fase di test. Poi inizierà la produzione commerciale, a partire dal secondo semestre del 2017.

SysdevQuesto nuovo sistema – dice Bonvinoaggiorna la metodica tradizionale degli ingegneri civili. Fondamentalmente noi puntiamo a rendere il monitoraggio strutturale accessibile a tutte le strutture, l’obiettivo è quello di abbassare i costi, semplificare l’installazione e ridurre le dimensioni dei sensori, facendo così in modo di poter avere molti più dati, tutti in tempo reale“. Un sistema che si inserisce in pieno nel concetto di “smart-city”, come spiega lo stesso Bonvino: “l’idea è nata partendo dalle esigenze e criticità del nostro territorio e della nostra società. Oggi siamo completamente inconsapevoli dello stato del panorama artificiale che ci circonda, cioè di tutte quelle strutture realizzate dall’uomo. Invece è fondamentale conoscere le loro condizioni, non singolarmente perchè altrimenti tutto resta fine a se stesso, ma in termini di area e di regione, per pianificare così interventi operativi su macro-aree“.

Sysdev 03Ad esempio, in caso di terremoto “riuscire a leggere sollecitazioni di tutti gli edifici in caso di sisma permetterebbe di ottimizzare l’intervento di recupero di quel territorio, migliorando la resilienza“. Il problema più serio è quello dell’invecchiamento del panorama artificiale: “è un guaio grossissimo, soprattutto per le infrastrutture. In Germania se ne sono resi conto e stanno già intervenendo in tal senso. Nel nostro Paese la maggior parte delle autostrade sono state costruite negli anni ’50 e ’60, proprio come in Germania: ormai sono tutte a fine vita, e hanno retto un carico di traffico di gran lunga superiore rispetto a quello che era stato calcolato. Prima o poi ci dobbiamo mettere le mani, da dove abbiamo intenzione di iniziare? E in che modo?“. Un sistema di monitoraggio come “Sysdev” potrebbe dare risposte importanti a queste difficili domande.

terremoto-forme-regione-emilia-romagnaUn altro esempio per capire l’utilità del prodotto è quello illustrato da Bonvino sul terremoto del 2012 in Emilia Romagna: “per fortuna non ha fatto molte vittime, ma ha creato danni economico drammatici in un territorio che è il cuore pulsante dell’economia italiana. Danni provocati non da crolli o conseguenze dirette del sisma, ma dal fermo produttivo imposto dall’impossibilità di conoscere subito le condizioni delle strutture che non erano crollate. Infatti anche se i capannoni sembravano perfetti da fuori, non si poteva entrare prima di visite e sopralluoghi per cui ci sono volute diverse settimane, in alcuni casi addirittura mesi. Nel caso delle industrie e delle aziende, significa avere i dipendenti a casa, i macchinari fermi, ulteriori problemi a catena. E’ un disastro per l’economia, per l’indotto, per il territorio. Invece un sistema di monitoraggio in tempo reale eviterebbe ogni fermo produttivo e in caso di problemi strutturali li individuerebbe subito accorciando i tempi degli interventi di messa in sicurezza. La stessa cosa vale per strutture che subiscono incendi non catastrofici. O uffici, zone residenziali, ponti, viadotti, ferrovie, gallerie“. Insomma, tutto.

smart city città del futuro (4)I sensori di “Sysdev”, rispetto ai sistemi tradizionali, “sono tanti, costano poco, hanno dimensioni ridotte, sono di facile installazione, si alimentano con una batteria integrata che dura diversi anni. Questi sensori, che possono essere applicati in qualsiasi momento sulla struttura da monitorare, sono autoconnessi al cloud tramite rete wireless a lunga durata secondo lo standard Lo-Ra (fino a 15 Km in campo libero e 2 Km in spazio urbano) e trasmettono le informazioni acquisite ai gateway per il successivo trasferimento al server centrale su cloud. La piattaforma raccoglie i Big Data dal campo, li aggrega, li elabora e li rende disponibili all’utente finale che per utilizzarli deve solo collegarsi a una interfaccia grafica personalizzata, accessibile direttamente dal browser, quindi anche da smartphone o tablet. In questo modo si ha una visione 3D della struttura, in tutte le sue parti, senza doverla visionare di persona” spiega Bonvino.

smart city città del futuro (15)Primo passo per la città del futuro, una smart city che si rispetti non potrà fare a meno di un sistema come “Sysdev”. Perchè in attesa delle navicelle e di altre fantascientifiche innovazioni, possiamo iniziare così ad utilizzare al meglio le tecnologie già disponibili per migliorare da una parte la nostra quotidianità, dall’altra – soprattutto – la resilienza in caso di nuovi eventi naturali catastrofici (maltempo estremo, terremoti, ecc. ecc.) a cui le nostre città sono sempre più esposte.

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