Terremoto, il sindaco di Arquata: “Voglio essere ottimista, ma bisogna fare presto”

Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, giudica positivamente l'incontro di oggi a Macerata ma ribadisce la necessità di interventi urgenti

Simone Fanini - LaPresse

Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, giudica positivamente l’incontro di oggi a Macerata ma ribadisce la necessità di interventi urgenti per sostenere gli amministratori locali: “Arquata non esiste più – rimarca – io, come tanti miei concittadini, viviamo a decine di chilometri di distanza. Ogni mattina torno nel container-ufficio, a presidiare macerie e distruzioni. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci ha assicurato che lo Stato non abbandonerà le nostre comunità. Io voglio essere ottimista ma chiedo di fare presto. I 150 prefabbricati previsti per il mio paese, che forse dovranno essere raddoppiati a causa delle ulteriori scosse, dovranno essere consegnati nei tempi previsti, altrimenti tutto diventa più difficile. Finora e’ stato fatto tutto il possibile”.