Terremoto, l’incubo continua: nuova forte scossa, ed è arrivato anche il gelo

Continuano le scosse dell'Italia Centrale, dove il Terremoto non dà tregua: sono state più di 30 scosse nella notte, oggi una di magnitudo 4.4; e intanto arriva il gelo

LaPresse/XinHua

Continuano le scosse dell’Italia Centrale, dove il Terremoto non sembra voler dare tregua: sono state diverse le scosse nella notte scorsa e nella giornata di oggi, l’ultima proprio oggi pomeriggio di magnitudo 4.4 nell’aquilano. La maggior parte delle zone colpite dal sisma di agosto e di ottobre deve adesso fronteggiare anche un altro problema, con l’abbassamento delle temperature sta arrivando anche il gelo e la neve, che non facilitano la vita degli sfollati, mentre da domani cominciano le verifiche agli edifici della zona rossa di Norcia. Ma oggi ci sono anche buone notizie: ad Amatrice sono infatti arrivate le prime ‘casette’ e ad Arquata del Tronto la prima scuola. “Fin dal primo giorno, dopo il Terremoto del 24 agosto, abbiamo voluto fare della scuola, con determinazione, il motore della ripartenza per la vita di tante famiglie e dei loro insegnanti e dirigenti scolastici. Perché nessuno, nonostante le avversità, resti solo” ha ribadito il ministro Giannini in un messaggio inviato per l’occasione. La scossa di oggi, avvenuta alle 17.14 di magnitudo 4.4, ha avuto l’epicentro 22 km a nord-ovest dell’Aquila ed è stata nettamente avvertita nella città abruzzese, già fortemente colpita dal Terremoto del 2009. La scossa è stata avvertita anche nell’ascolano, ad Amatrice e persino nel perugino.

Mario Sabatini - LaPresse
Mario Sabatini – LaPresse

Inoltre per tutta la notte scorsa si sono susseguite una trentina di scosse nell’Italia centrale, la piuù forte di magnitudo 3.6. Gli sfollati hanno trascorso una notte di gelo, ma senza neve, se non qualche fiocco sulle cime dell’Appennino. Il vento, invece, è soffiato forte. Per limitare i disagi dell’ondata di freddo, il Comune di Norcia ha intensificato i riscaldamenti nelle tensostrutture comunali, dove sono state invitati a confluire gli sfollati che vivono ancora nelle piccole tende, in attesa che arrivino i container. Domani, a un mese dal forte terremoto, inizieranno le verifiche agli edifici della zona rossa che coincide con il centro storico della città. La neve è invece caduta ad Arquata e nei Comuni vicini. I bambini del paese ascolano hanno vissuto una bella giornata: stamani sono state consegnate le chiavi della prima scuola prefabbricata, che ospiterà 100 alunni dalla materna alle medie. La scuola, costruita in due mesi, è costata quasi 300 mila euro, finanziati dalla Fondazione Francesca Rava grazie ai fondi raccolti, attraverso Banca Prossima e Tim, da “Un aiuto subito” Corriere della Sera-TgLa7. Alla cerimonia erano presenti i direttori Luciano Fontana ed Enrico Mentana, assieme al Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, al capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio e al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Gli alunni, che dopo il sisma di agosto si erano dovuti spostare sulla costa marchigiana, torneranno qui per fare gli esami quando le loro famiglie avranno anche le casette.

LaPresse/Vincenzo Livieri
LaPresse/Vincenzo Livieri

Buone notizie anche ad Amatrice, dove insieme ai primi fiocchi di neve sono arrivate oggi le prime strutture abitative di emergenza (Sae) che dovranno ospitare le famiglie sfollate dal sisma di agosto. Si tratta delle prime di 25 casette che saranno ospitate nel Campo Lazio, l’area adibita a ospitare gli sfollati. Sono strutture antisismiche e completamente arredate, costituite da moduli in acciaio e legno, predisposte per essere rimosse e recuperate quando non saranno più necessarie. L’arrivo delle prime strutture era previsto per il primo dicembre, e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha sottolineato come “il fatto che si siano, anche se di poco, anticipati i tempi e’ un’ottima notizia che ci porta a essere ottimisti e a credere che entro Natale, come da programmi, venticinque nuclei familiari avranno un’abitazione nella nostra Amatrice”. Ad oggi sono circa 17.500 le persone assistite dalla protezione civile in seguito alle forti scosse del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre.