Terremoto, Marche: gli studenti di Arquata tornano a scuola

Terremoto, Marche: gli studenti di Arquata tornano a scuola

Oggi gli studenti di Arquata del Tronto e alcuni di Amatrice, dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia, sono tornati sui banchi di scuola

Simone Fanini - LaPresse

Oggi gli studenti di Arquata del Tronto e alcuni di Amatrice, dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia, sono tornati sui banchi di scuola. Alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Loretta Bravi, dei sindaci di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci e del consigliere regionale Fabio Urbinati. “Iniziamo con entusiasmo e insieme, in un luogo accogliente e con i nostri insegnanti”: lo afferma l’assessore Bravi che ha voluto portare il saluto della Giunta regionale ai bambini e ragazzi della materna, elementare e medie che frequenteranno la scuola ex Curzi di Via Ulpiani 136 di San Benedetto. “Nei momenti drammatici vissuti – ha proseguito l’assessore – anche tornare a scuola chiede impegno, determinazione, pazienza e fatica. Il terremoto ci ha resi impotenti, ma ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte”.

Poi la Bravi ha citato un passaggio della favola del pensieroso topolino Federico, di Leo Lionni, che, a differenza degli altri fratelli topolini, raccoglieva suoni, odori, colori per tenere viva la memoria, allo scopo di far comprendere loro che la sinergia e l’impegno sono vincenti in qualsiasi situazione. “Il progetto realizzato da Arquata del Tronto, che ha visto confluire gli studenti a San Benedetto, mantenendo gli stessi bambini e insegnanti, è un’esperienza che potrebbe essere ripetuta da altre comunità ospitate lungo la costa”, ha proseguito, concludendo: “La Regione Marche è impegnata a favorire la realizzazione di queste esperienze in maniera diffusa che permettono di rivivere una quotidianità, nell’ottica della serenità e della continuità didattica”

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