Aids, Cirinnà: “Il ministero promuova l’uso del preservativo”

"Lotta all'AIDS attraverso la ricerca, e attraverso la prevenzione un'azione dove le istituzioni e la politica hanno un ruolo fondamentale"

LaPresse/Reuters

“Oggi, primo dicembre, come ogni anno in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale per la lotta all’Aids. “Lotta” e “mondiale”. Sono proprio queste le parole su cui credo dobbiamo concentrarci”. Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà in una nota. “Lotta attraverso la ricerca, e attraverso la prevenzione – aggiunge – un’azione dove le istituzioni e la politica hanno un ruolo fondamentale, con un intervento piu’ incisivo del Ministero della Salute per educare tutti alla prevenzione e promuovere in ogni modo l’uso del preservativo, e facilitare l’accesso alle cure”. “Con troppa facilita’ – sottolinea – su piu’ fronti sta passando l’idea che l’Hiv non sia piu’ un’emergenza dalla quale difendersi. E questo e’ tristemente piu’ vero tra i giovani. Non devono dimenticare che l’arma ancora piu’ efficace per proteggersi dall’Hiv rimane sempre la prevenzione attraverso l’uso del preservativo. L’eta’ dei primi rapporti sessuali si e’ abbassata e forse anche questo diminuisce la consapevolezza dei rischi che, anche facendo una cosa cosi’ bella, si possono correre”.

L’Hiv non riguarda una categoria di persone piuttosto che un altra, riguarda tutti, e puo’ bastare anche un solo rapporto sprotetto per contrarlo. Puo’ rimanere asintomatico per molto tempo. Conoscere tempestivamente la propria sieropositivita’ rende ancora piu’ efficaci le terapie oggi a disposizione, oltre ad impedire che la malattia si diffonda”. “E’ avendo a cuore tutte queste ragioni che oggi ho deciso di aderire alla campagna Loveyourself promossa dall’Arcigay di Ferrara, ricordando a tutti l’altra grande malattia che dobbiamo sempre combattere dentro e fuori di noi: la discriminazione. Le persone sieropositive non devono piu’ subire lo stigma sociale del passato. L’Hiv e’ una malattia, non una colpa. Ed e’ una malattia che non si contagia con un abbraccio, un bacio, una stretta di mano o con nessuna di tutte le altre azioni della vita quotidiana che dobbiamo continuare ad avere. Perche’ nessuno si senta mai solo, tagliato fuori, escluso o discriminato dal mondo, per il solo fatto di essere malato“.