Cambiamenti climatici, Legambiente: la migrazione non è invasione ma “un dato storico”

Oggi la prima conferenza internazionale 'The Path' sul fenomeno delle migrazioni causate dai cambiamenti climatici che si apre oggi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense

“C’è un flusso continuo verso l’Europa, non si tratta di un’invasione ma di un fenomeno inarrestabile. Siamo di fronte a un dato storico: si arriva in Europa perché si fugge dalle guerre, dalla povertà e anche dai mutamenti climatici”. Così all’Adnkronos Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, a margine della prima conferenza internazionale ‘The Path’ sul fenomeno delle migrazioni causate dai cambiamenti climatici che si apre oggi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense. “E’ un po’ l’insegnamento di Papa Francesco – aggiunge Muroni – che nell’enciclica Laudato Si’ sottolinea proprio questo legame tra ingiustizia sociale e climatica, e accende i riflettori su quanto le guerre, il clima e la qualità dell’ambiente siano interconnessi. Di questo l’Europa deve prendere atto e farsi carico ma anche – sottolinea – farne una straordinaria occasione per guardare al proprio futuro. L’Europa sarà un continente sempre più interetnico e ricco culturalmente e proprio nella sfida della lotta ai cambiamenti climatici potrà riacquistare un ruolo di leadership a livello mondiale”. Ma cosa significa fuggire dai cambiamenti climatici? “Significa essere costretti a fuggire da alluvioni, desertificazioni, mutamenti del clima e tutti quei fenomeni che rendono ormai inospitali alcune regioni, dell’Africa in particolare, ma che ormai vediamo anche nel nostro Paese, con buona pace dei negazionisti”.