Cibo salutare e sostenibile: l’Italia raggiunge il sesto posto, prima la Francia

La classifica stipulata da Food sustainability index per misurare i Paesi più virtuosi nel produrre, distribuire e consumare cibo

Il Food sustainability index, l’indice voluto dalla Fondazione Barilla e realizzato da The Economist intelligence unit (il centro ricerche del gruppo Economist) per misurare i Paesi più virtuosi nel produrre, distribuire e consumare cibo, ha evidenziato che il miglior cibo in assoluto è quello francese in quanto rispetta l’ambiente, riduce gli sprechi e fa bene alla salute.

Si aggiudicano il podio, dopo la Francia, Giappone e Canada mentre l’Italia si accaparra un sesto posto , una posizione che si giova di una agricoltura diventata via via sostenibile e di una lotta agli sprechi sempre più concreta ma che sconta diete alimentari sbagliate, eccessive rispetto al fabbisogno energetico dei singoli individui, a partire proprio dai bambini. Fanalino di coda di questa lista l’India che sconta una malagestione delle risorse idriche e soffre di un grave fenomeno di denutrizione tra i bambini sotto i cinque anni.

Al contrario per spreco eccessivo di cibo e obesità, al 23esimo e 24esimo posto troviamo l’Arabia Saudita e l’Egitto. “Lo slogan che abbiamo scelto per questo Forum Bcfn è ‘Mangiare Meglio. Mangiare Meno. Mangiare Tutti’ perché racchiude il nostro pensiero in poche parole: se mangiamo meglio, a goderne non sarà solo la nostra salute, ma anche il nostro Pianeta – dichiara Guido Barilla, presidente Bcfn – Il Food Sustainability Index servirà a farci capire dove si mangia meglio al mondo, non in termini di ‘gusto’, ma in termini di sostenibilità del sistema alimentare, permettendo agli studiosi e ai decisori politici di capire come orientare ricerche e scelte politiche”.