Cresce il progetto “Pure Air Zone”: l’aria pura ora entra nelle scuole

Continua a Torino il test del “Pure Air Zone” per dimostrare l’impatto positivo della bolla di aria pura sulla crescita, sullo studio e sulla salute dei cittadini

Sta dando grandi soddisfazioni il progetto “Pure Air Zone il cui obiettivo è quello di creare zone di aria pura in città per limitare l’esposizione dei cittadini all’aria inquinata. È dallo scorso agosto che un purificatore d’aria biologico posto vicino alle panchine del giardino pubblico all’incrocio tra Corso Svizzera e via Medici consente ai cittadini di respirare aria pulita. Una macchina che si è dimostrata una “mangia smog” in vari ambiti di applicazione: progettata da U-earth Biotechnologies, è l’unico apparecchio al mondo che cattura l’inquinamento per “carica elettrica molecolare” facendolo digerire a microorganismi selezionati da fonti completamente naturali. I primi risultati di Torino Living Lab e delle sperimentazioni saranno presentati pubblicamente lunedì 5 dicembre 2016 alle ore 17,30 presso il Teatro Astra di via Rosolino Pilo, 6 a Torino. L’evento sarà l’occasione per conoscere i 32 progetti che cittadini, imprese e pubblica amministrazione stanno sperimentando nel quartiere Campidoglio e le loro ricadute sul territorio e sulla qualità della vita degli abitanti. Il progetto, i cui dati dimostrano finora la sua efficacia, si sposta ora all’interno: una Pure Air Zone è stata creata infatti in due aule della scuola media Costantino Nigra, in corso Svizzera 51 a Torino. Dai primi di novembre e per l’intero anno scolastico l’aula sarà oggetto di studio non solo da parte dei ricercatori scientifici di U-earth in collaborazione con il Comune di Torino, ma anche dei ragazzi. Infatti, gli studenti insieme ai professori di tecnologia monitoreranno il livello di qualità dell’aria nelle loro aule attraverso l’analisi dei dati ambientali rilevati ogni 5 minuti dalle centraline “U-monitor”. Non solo, i ragazzi si avvicineranno alla biotecnologia ambientale, studieranno la bio-ossidazione, ossia come la natura si difende dagli agenti inquinanti attraverso batteri ed enzimi, analizzeranno e studieranno gli effetti sulla salute di una serie di contaminanti catturati e distrutti come, ad esempio: i Composti Organici Volatili, le polveri sottili PM2,5, PM10, muffe acari e spore, batteri patogeni e virus, composti chimici come formaldeide e idrocarburi. Sul loro giornale di classe, gli studenti, oltre a scrivere della ricerca, forniranno anche una serie di dati statistici incrociati con il periodo della Pure Air Zone quali, fra gli altri, la diminuzione in percentuale delle allergie, delle crisi d’asma, delle minori assenze durante il periodo delle influenze e del loro rendimento scolastico. Anche per questo progetto, uno dei 32 promossi dal Comune di Torino, in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City e la Circoscrizione IV, all’interno di Torino Living Lab #Campidoglio, l’obiettivo è quello di offrire ad innovazioni promettenti una “campo di sperimentazione” per poter dimostrarne l’efficacia quindi, “utilizzare” la città come showcase internazionale dove si applicano soluzioni innovative Smart. Attualmente sono in corso misurazioni da parte del proponente della qualità dell’aria circostante per meglio definire l’ampiezza della “bolla di aria pura” contestualmente all’analisi del sedimento di elementi non digeribili (metalli pesanti, black carbon) sequestrati dall’aria. Sulle modalità di misura la Città promuoverà un confronto tecnico interno e con Arpa Piemonte per effettuare una valutazione attendibile degli esiti della sperimentazione, che si prolungherà sino al primo trimestre 2017.

PERCHE’ L’ARIA PURA È IMPORTANTE ANCHE A SCUOLA

I bambini passano un terzo della loro giornata a scuola, in ambienti dove la qualità dell’aria viene aggravata dalla presenza di formaldeide, povere di gesso, contaminazione incrociata tra studenti, oltre che alla presenza di polveri sottili e NO2 provenienti dall’esterno quando si apre la finestra per “cambiare l’aria”. Recenti studi della Columbia University hanno confermato che la cattiva qualità dell’aria a cui sono esposti i bambini, durante la gestazione e oltre, promuove la ADD (Attention Deficit Disorder). Inoltre incide negativamente anche sul rendimento accademico degli studenti, sulla memoria, sull’ansia come riportato da altri studi. Negli ultimi decenni nelle città si è registrato un boom di asma e disturbi del respiro, soprattutto nei bambini. La soluzione dei ricambi dell’aria nelle aule non è sufficiente, come è stato ampiamente dimostrato anche in ambito urbano, industriale e ospedaliero. La permanenza in aree prive di contaminanti, allergeni e patogeni per un periodo sufficientemente lungo durante la giornata, dà modo all’organismo dei bambini di riuscire a reagire positivamente ad eventuali attacchi allergici e a sviluppare un sistema immunitario più forte, come evidenziato da una relazione sulla tecnologia U-earth a cura del dottor Giorgino Giovanni Massimo, specialista in Allergologia e immunologia clinica dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Per questo è necessario testare soluzioni innovative per rispondere a queste sfide ed assicurare la salute a tutti gli studenti, prevenendo i nuovi possibili disturbi. Per saperne di più sul progetto di creazione di bolle di aria pura “Pure Air Zone” si possono visitare i siti internet www.pure-air-zone.com e www.u-earth.eu.

CHI È U-EARTH
U-earth, azienda biotech leader di mercato della purificazione biologica attraverso brevetti e tecnologie proprietarie esclusive scaturite da 30 anni di ricerca scientifica in USA, con il primato nella purificazione dell’aria in ambito professionale e recentemente vincitrice del premio SMAU2106 per l’innovazione.