L’altra faccia delle palestre: ecco cosa avviene negli spogliatoi

Infezioni, dermatiti, funghi e micosi: sono l'altra faccia delle Palestre..ecco cosa ne pensa l'esperto e alcuni consigli per non incorrere in patologie gravi

Sono unanimemente considerate le uniche chiavi d’accesso per raggiungere uno stile di vita sano e per perdere i tanto odiati chili di troppo, ma palestre e piscine nascondono un’altro lato oscuro della medaglia,  di cui nessuno , quasi mai, fa menzione.

I dermatologi avvertono: è proprio in questi luoghi che il rischio di contrarre dermatiti e infezioni della pelle raddoppia rispetto al solito.

Spogliatoi, docce frequenti, precarie condizioni igieniche infatti , sono l’anticamera di malattie della pelle che potrebbero portare a gravi conseguenze.

Tra le patologie più frequenti riscontrate nei luoghi di allenamento figurano verruche (36%) causate dall’utilizzo degli attrezzi, funghi (28%), follicoliti (19%) e irritazioni di vario genere (13%) provocate dal sudore sul corpo e dal contatto diretto di acqua stagnante negli spogliatoi. Sono i dati raccolti da uno studio a campione condotto da Fabio Rinaldi, dermatologo e presidente dell’IHRF – International Hair Research Foundation, su un campione di 500 pazienti frequentatori di palestre.

palestra1 “In autunno – spiega Rinaldi- si nota infatti un aumento di pazienti che presenta questo tipo di patologie. Le condizioni caldo – umide di palestre, vasche e spogliatoi soggetti al ristagno di acqua facilitano la moltiplicazione di batteri e funghi e, di conseguenza, il rischio di trasmissione di micosi cutanee. Il fatto poi che tante persone, soprattutto sudate, usufruiscano degli stessi locali servendosi dei medesimi attrezzi amplifica la possibilità di acquisire infezioni. Gli sportivi perdono anche residui di pelle, capelli e peli in grande quantità, parti organiche che sono cibo succulento per germi e batteri, ma anche per gli acari che si nutrono di brandelli di pelle”.

Rischio-funghiTra le infezioni in cui ci si può imbattere ci sono “l’intertrigine che causa rossore nelle zone in cui il sudore ristagna e macera lo strato epidermico superficiale – spiega l’esperto -, favorendo inevitabilmente le infezioni batteriche; la pitiriasi versicolor o tinea versicolor, infezione cutanea superficiale causata da alcuni funghi, caratterizzata da alterazioni della pigmentazione cutanea, con macchie irregolari, ben demarcate e piane, di colore scuro; la Tinea Pedis, comunemente conosciuta come il piede d’atleta, micosi che si contraddistingue dall’arrossamento con conseguente desquamazione della pelle sotto la pianta del piede e degli spazi tra le dita dei piedi; infine, le verruche, formazioni cutanee indotte dal virus del papilloma umano”.

Difendersi da tutto questo è comunque possibile:“Si tratta in realtà, di precauzioni facili da adottare, ma fondamentali per mettere al riparo la cute dal pericolo di infezioni. Il ricambio dell’aria è indispensabile, bisogna quindi cercare strutture prosegue ancora Rinaldi – con un adeguato funzionamento degli impianti di condizionamento per evitare il ristagno di umidità e odori e per disperdere il calore. Palestre e piscine, come detto prima, sono luoghi ad alta concentrazione di germi, soprattutto, a causa della presenza di acqua”.

funghi palestra“Una delle regole base per proteggersi dal rischio è quella di utilizzare sempre delle ciabatte. Camminare scalzi è infatti una delle prime cause per le quali si contraggono infezioni cutanee, verruche e una forma di micosi molto diffusa tra gli sportivi”, continua il dermatologo. “Bisogna proteggere eventuali ferite o infezioni cutanee, coprendole con apposite medicature sia per non infettarle ulteriormente, sia per non contagiare gli altri. Dopo aver fatto la doccia è indispensabile asciugarsi bene, in particolare tra le dita dei piedi, quando la pelle rimane umida e diviene terreno fertile per la proliferazione batterica e le irritazioni”.

Molto importante inoltre è avere sempre un asciugamano personale per l’utilizzo degli attrezzi sportivi e pulirne le impugnature prima di usarli. Durante l’attività fisica è raccomandato l’uso di indumenti comodi, realizzati in tessuti naturali, che non impediscano la traspirazione – conclude Rinaldi – né blocchino la termoregolazione. Non dimentichiamo poi che i germi proliferano con il sudore: ecco perché è necessario riporre i capi sporchi in una bustina di plastica prima di metterli nella borsa e ricordarsi di svuotarla per evitare il proliferare dei germi all’interno”.