Maltempo: la Cia di Asti chiede lo stato di Calamità naturale

Cia: calamita' naturale , richiesta indispensabile dopo le esondazioni del fiume Tanaro, Belbo e Bormida

A quasi una settimana dalla esondazioni del fiume Tanaro, Belbo e Bormida, all’indomani della conta dei danni subiti dalle colture agricole dell’Astigiano, la Cia di Asti ritiene che “la sola possibilita’ di risarcimento e di recupero, a livello di reddito, di quanto perso nei giorni scorsi dalle tante aziende interessate dagli allagamenti, sia quello di esercitare una forte pressione unitaria sulle istituzioni, affinche’ venga riconosciuto per le aree interessate lo stato di calamita’ naturale”.

Lo si legge in una nota del presidente della Cia di Asti, Alessandro Durando. “E’ auspicabile – spiega Durando – che la Regione faccia la sua parte nella presentazione della richiesta al Governo e che apra celermente, da parte sua, la Misura 5.2 del Psr, che prevede la concessione di finanziamenti per il ripristino delle attivita’ produttive”.

Secondo Durando “sono poche le aziende, soprattutto cerealicole, ortive e vivaistiche ad aver sottoscritto apposite polizze assicurative” e quindi “e’ indispensabile – prosegue – come peraltro affermato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che siano attivate tutte le procedure perche’ si ottenga a tempi brevi il riconoscimento dello stato di calamita’ naturale”.