Multa di 1000 euro per chi usa collare elettrico che da’ la scossa ai cani

E' stato multato a 1000 euro un padrone triestino di un segugio di razza italiana al quale era stato messo un collare che dava la scossa elettrica

Vietato usare i collari elettronici che, attivati a distanza, danno la scossa ai cani per addestrarli o per tenerli sotto controllo procurandogli dolore: lo dice la Cassazione confermando la condanna penale alla multa da mille euro, per il reato di maltrattamento di animali, nei confronti del padrone triestino di un segugio di razza italiana al quale era stato messo un collare con led che rispondevano a impulsi elettrici.

Il reato sussiste, aggiunge la Cassazione, anche quando ci si difende dichiarando che il collare viene utilizzato solo per gli impulsi sonori che dovrebbero imporre un ‘comando’ che il cane dovrebbe eseguire a distanza.

Il cane in questione, scappato, era stato trovato mentre vagava su una strada in Trentino, nel territorio del Comune di Strembo (Trento), e la polizia locale si era occupata di identificare il proprietario.

Come scritto dalla Suprema Corte nella sentenza 50491 depositata oggi, il collare “dava il segnale di acceso, utilizzato per scopi addestrativi, attivato a distanza da un telecomando in modo da provocare nel cane scosse elettriche aventi come conseguenza oltre al dolore fisico anche uno stress psicologico”.

Così F. B. , di 55 anni, dopo aver presentato ricorso, respinto dalla Corte, è stato condannato oltre al pagamento di 1000 euro, a un versamento di millecinquecento euro alla Cassa delle Ammende per la inammissibilita’ dei motivi con i quali ha tentato di difendersi.