Scienza: l’Agenzia Spaziale Italiana apre ai giovani ricercatori

Si chiama Giuseppe Valente, ricercatore e primo assunto dall'Agenzia Spaziale Italiana al Decreto MIUR n.105 del febbraio scorso, sui fondi stanziati dalla legge di Stabilità 2016

Si aprono oggi le porte dell’Agenzia Spaziale Italiana per Giuseppe Valente, il primo dei giovani ricercatori assunti a tempo indeterminato grazie al Decreto MIUR n.105 del febbraio scorso, sui fondi stanziati dalla legge di Stabilità 2016.

Valente, insieme agli altri 17 ricercatori che entro la fine dell’anno firmeranno il contratto con l’ASI, sarà inserito nell’unità di ricerca, decisa nella nuova macro organizzazione, diretta da Enrico Russo.

I giovani ricercatori saranno poi impegnati in maniera trasversale dalle diverse unità dell’Agenzia su progetti innovativi.

È il primo passo – spiega l’ASI – di un processo dell’importanza e della valorizzazione delle risorse per la ricerca pubblica, che anche grazie agli ultimi provvedimenti della legge Madia riconosce maggiore autonomia di gestione agli Enti di ricerca, in particolare per quanto riguarda la destinazione di risorse all’assunzione di personale ricercatore e tecnologo.

«Quello di oggi in ASI è il primo passo dell’attuazione di una scelta politica importante come il reclutamento di una nuova generazione di ricercatori e tecnologi» – ha detto il Presidente dell’ASI, Roberto Battiston. «Si tratta di un piccolo numero di persone attraverso le quali passa però un bel pezzo del nostro futuro, perché la ricerca italiana è una macchina dalle buone prestazioni che potrà dare molto di più al nostro Paese».