Spazio: l’Europa vuole guardare la Luna e gli asteroidi, ecco i programmi per il futuro

L'Europa dello spazio: ecco tutte le proposte per il futuro che saranno discussi dall'Agenzia Europea Spaziale durante l'incontro a Lucerna

La Luna e gli asteroidi sono nel mirino dell’Europa dello spazio, anche se per il momento soprattutto dal punto di vista concettuale più che dei veri e propri programmi. Fanno parte dei temi all’attenzione dei ministri e dei rappresentanti del 22 Stati membri dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) riuniti in Svizzera, a Lucerna, per definire le linee di sviluppo e decidere il finanziamento dei programmi futuri fino al 2022. La missione Luna-27, che l’Esa potrebbe affrontare con la Russia, per il momento “è un concetto non un programma”, ha detto il portavoce dell’Agenzia Spaziale Europea, Franco Bonacina, e rientra nel quadro del cosiddetto “Moon Village”, cioè dell’iniziativa politica che guarda al futuro dell’esplorazione spaziale quando la Stazione Spaziale avrà conclusi la sua attività. Si tratta di un finanziamento di circa 60 milioni, destinati a verificarne i requisiti tecnologici.

Un’altra proposta all’attenzione della Conferenza Ministeriale, che si concluderà domani, è la missione Aim (Asteroid Impact Mission), anche questa per il momento in fase di definizione e senza un progetto concreto: una sonda che è una versione ridotta di Rosetta, la protagonista della missione dell’Esa che per prima ha rilasciato un veicolo spaziale sulla superficie di una cometa. L’obiettivo sarà la deviazione di un asteroide e per questo la proposta è di collaborare con la missione Dart (Demonstration of Autonomous Rendezvous Technology) della Nasa. L’idea è quella di far atterrare Aim sulla piccola luna dell’asteroide Didymos, mentre la sonda Dart la colpisce: in tal modo, osservando gli effetti dell’urto, Aim potrebbe raccogliere dati preziosi in previsione di un futuro sistema di difesa planetaria. Si guarda anche all’attività solare e alle minacce che eventuali tempeste magnetiche possono comportare per le migliaia di satelliti attivi nell’orbita terrestre. La cifra in discussione è di circa 180 milioni.