Studenti Marche consegnano lettera a Renzi: ecco i punti principali

Durante la visita del premier nelle Marche, le associazioni studentesche Gulliver-Sinistra Universitaria-Udu Ancona e Rete degli Studenti Medi Marche hanno consegnato una lettera al premier

Lapresse/Andrea Di Grazia

Durante la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi nelle Marche, le associazioni studentesche Gulliver-Sinistra Universitaria-Udu Ancona e Rete degli Studenti Medi Marche hanno consegnato una lettera al premier al Palaindoor di Ancona, dove ieri ha tenuto un comizio per il si’ al referendum. Le due associazioni di studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado hanno voluto portare alla sua attenzione – si legge in una nota – “in maniera pacifica e costruttiva, alcune considerazioni rispetto alle decisioni del Governo in materia di istruzione e ai disagi che molti studenti marchigiani stanno vivendo a causa del terremoto”. Legge di stabilita’, edilizia scolastica con “il positivo aumento dei fondi e l’assolutamente negativa gestione dello School Bonus, gli sforzi economici degli Atenei per gli studenti colpiti dal terremoto senza alcun supporto nazionale”, il diritto allo studio nazionale e locale i temi affrontati.

“Nella lettera chiediamo anche di rivedere le misure distruttive introdotte con la ‘buona scuola’, che aprono all’interesse personale dei privati le porte degli istituti scolastici e soprattutto chiediamo di finanziare l’edilizia scolastica” dice Elena Lippi, coordinatore della rete degli Studenti Medi Marche. “La voce degli studenti dovrebbe essere presa in considerazione – osserva Arianna Baldassari, Coordinatore della Lista Gulliver-Sinistra Universitaria -. Il ministro Giannini dovrebbe aprire il tavolo promesso sul superamento del numero chiuso a medicina e chirurgia e sulla riforma del corso di giurisprudenza, ma soprattutto chiediamo di essere ascoltati sul tema del diritto allo studio”. “Le risposte risposte dal presidente sono state molto frettolose e poco concrete – concludono le due associazioni – ma c’e’ stato promesso, per la riforma regionale del diritto allo studio, l’impegno a considerare le nostre istanze ed intervenire nei confronti del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.”