Terremoto: prezzi degli affitti alle stelle, richieste verifiche dal sindaco di Camerino

Non solo il dramma del terremoto e di essere follati: i cittadini impegnati nel cercare una nuova abitazione hanno trovato, dopo il sisma, prezzi notevolmente lievitati

LaPresse/ Simone Fanini

Non solo il dramma del terremoto e di essere follati: i cittadini impegnati nel cercare una nuova abitazione o nuovi locali commerciali hanno trovato, dopo il sisma, prezzi notevolmente lievitati, con richieste che sfiorano quelle delle principali vie di grandi città. Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha fatto sapere che si sta lavorando con la Guardia di finanza ad un protocollo, mentre il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, ha scritto alla Procura della Repubblica di Macerata per segnalare quanto sta accadendo anche nella sua città e – informa un comunicato – “oltre alla condanna morale, chiedere di verificare se vi sono gli estremi di reato e punibilità verso quei proprietari che da ottobre hanno significativamente alzato le richieste sopra le consuete cifre di mercato”.

“Nel corso dei vari incontri con la popolazione – spiega il sindaco – alcuni cittadini hanno rappresentato lo sconsiderato e ingiustificato aumento dei canoni di locazione chiesti da alcuni proprietari di abitazioni o locali a coloro che, in conseguenza dell’inagibilità della propria abitazione o sede lavorativa, sono stati costretti a reperire alloggi per la propria famiglia o nuove sedi per la loro attività. Il suddetto comportamento, se vero, assumerebbe la caratteristica di una azione di ‘sciacallaggio’. Si chiede di verificare se nei suddetti comportamenti, qualora accertati, ci siano gli estremi di reato e di punibilità ai sensi del codice penale”.