Terremoto, Umbria: pronti 69 ingegneri per la rilevazione dei danni

"La verifica di agibilità per le case, come per tutti gli altri immobili danneggiati dal terremoto, rappresenta un fondamentale elemento di serenità per tanti cittadini"

LaPresse/XinHua

E’ necessario migliorare il sistema regionale di protezione civile attraverso un accordo formale che preveda il coinvolgimento dei professionisti in virtù delle loro competenze tecniche e della profonda conoscenza del territorio con le sue caratteristiche, risorse e criticità e dei suoi abitanti. Lo propone Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, in una lettera d’intenti consegnata alla presidente della Regione, Catiuscia Marini durante la cerimonia di consegna degli attestati ai 69 ingegneri umbri che hanno conseguito la qualifica di agibilitatori per la compilazione delle schede Aedes, svoltasi al Centro regionale di protezione civile a Foligno.

“Vorrei innanzitutto ringraziarvi per il lavoro, importantissimo e delicato, che state già svolgendo con estrema professionalità e competenza” ha detto la presidente. “La verifica di agibilità per le case, come per tutti gli altri immobili danneggiati dal sisma, – ha aggiunto – rappresenta un fondamentale elemento di serenità per i tanti cittadini che la richiedono e che hanno il bisogno di conoscere lo stato di sicurezza della propria abitazione. Al tempo stesso queste verifiche sono indispensabili per le istituzioni, ai fini di una valutazione più complessiva dell’opera di ricostruzione che stiamo già avviando”.