Geologia e terremoti, “non si impara in due click ciò che la...

Geologia e terremoti, “non si impara in due click ciò che la scienza studia da oltre cento anni”

Da parte di chi cerca con curiosità informazioni sui terremoti e la geologia - un interesse che va lodato e apprezzato - dovrebbe esserci sempre molta criticità nel leggere informazioni brevi su Internet: la geologia e la sismologia sono discipline complesse, che non si imparano con due click o in due minuti di rapida lettura

In questi mesi di sequenza sismica in centro Italia, giustamente una gran parte della popolazione si è avvicinata per la prima volta con curiosità al tema dei terremoti, della sismologia, della geologia italiana. I giornalisti inoltre intervistano con maggiore frequenza gli esperti, molto più di quanto accadeva un tempo.

Nei tempi dell’informazione rapida però, delle “pillole di saggezza” postate su Facebook, degli articoli brevi e del “tutto in poco”, della voglia di dire qualcosa in pochissimo tempo, si è venuta a creare però una situazione piuttosto preoccupante.

Proliferano sul web gli “approfondimenti geologici”, le interviste a singoli esperti, le domande e le risposte su temi legati alla sismologia. Da una parte questo è positivo, indica un crescente interesse. Tuttavia da parte di chi cerca queste informazioni dovrebbe esserci una certa umiltà intellettuale: la sismologia e la geologia sono discipline scientifiche che lavorano da oltre cent’anni alla conoscenza dei fenomeni sismici. Passi avanti grandiosi sono stati fatti, proprio come avvenuto in altri rami della scienza, ma ancora ci vuole molto tempo per arrivare a dare risposte certe. Inoltre, per comprendere meglio certi dati geologici, bisogna aver studiato quelle tematiche. Una laurea in Geologia si conquista con cinque anni di duro studio, ed è solo l’inizio di un percorso di continuo apprendimento.

Da parte di chi cerca informazioni su Internet riguardo i terremoti dovrebbe sempre esserci la consapevolezza, specie se non si è geologi, che si tratta di tematiche molto complesse che non possono essere apprese in pochi minuti leggendo un articolo di giornale. E soprattutto, bisognerebbe sempre dubitare ed essere critici verso tutto ciò che si legge. Criticità e dubbi soprattutto nei confronti dei titoli degli articoli, che sono diventati purtroppo, complice anche i social netowrk, il nuovo superficialissimo modo con cui molte persone si informano.

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