Studiosi europei a Trump: l’ordine anti-immigrati è contro la scienza

"Siamo particolarmente preoccupati per il decreto presidenziale che colpisce le persone a seconda della loro nazionalità"

LaPresse/Reuters

Una cinquantina di organizzazioni scientifiche europee hanno pubblicato oggi una lettera aperta per “condannare” gli orientamenti dell’amministrazione di Donald Trump, soprattutto per quando riguarda le leggi sull’immigrazione, per le evidenti conseguenze sul mondo della scienza. “Siamo particolarmente preoccupati per il decreto presidenziale che colpisce le persone a seconda della loro nazionalità”, si legge in questa lettera indirizzata ai principali leader europei. Il decreto anti-immigrazione del 27 gennaio chiude i confini per tre mesi ai cittadini di sette paesi (Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria, Yemen). E’ stato sospeso dai tribunali, ma la Casa Bianca tiene il punto. La lettera solleva anche un’altra preoccupazione: l’amministrazione Trump sembra voler mettere dei paletti ai rapporti diretti fra gli scienziati delle agenzie governative e i media.

I firmatari sono anche allarmati dal “credito ingiustificato” che viene attribuito a tesi “che non si basano su dati, prove e su un approccio scientifico“. Ad esempio vengono portate le questioni del clima e della sicurezza dei vaccini. “Tutto questo contrasta con i principi di trasparenza, comunicazione, mobilità degli studenti e degli scienziati“, osserva la lettera promossa da Euroscience, un’associazione europea creata nel 1997 per promuovere la scienza. “I nostri colleghi negli Stati Uniti soffriranno, gli Stati Uniti e cittadini americani pagheranno il prezzo“, come l’Europa e il resto del mondo, si lamenta la lettera. Il documento è firmato da 46 organizzazioni scientifiche: vi figurano diverse associazioni europee (matematica, fisica, studi sociali, genetica), la Royal Society, la Società di biofisica italiana, francese e tedesca.

Nella lettera – indirizzata a Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ai primi ministri e ai ministri incaricati della scienza in Europa – si chiede ai politici di “difendere i principi e i valori della scienza che sono alla base del progresso scientifico”. Per protestare contro le linee guida dell’amministrazione Trump, è stata organizzata una marcia per la scienza in tutto il mondo che dovrebbe aver luogo il 22 aprile a Washington e in altre capitali.