Terra dei Fuochi: al via una campagna di diagnosi precoce, educazione sanitaria e screening

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L’incubo di sviluppare un tumore interessa i cittadini campani più di quanto non accada in altre regioni. Per cercare di intercettare precocemente il maggior numero possibile di casi la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e l’Associazione Underforty Women Breast Care Onlus hanno richiesto e ottenuto dalla Regione un programma straordinario di screening sulla popolazione a rischio.

Dall’11 marzo gli Hospital Car scenderanno in strada con visite ed indagini diagnostiche gratuite per tutti i cittadini che vorranno aderire al programma. Si parte dal quartiere di Fuorigrotta, per poi spostarsi a Parete (CE) e poi verso comuni tristemente noti per l’inquinamento ambientale e racchiusi in quella che è diventata per tutti la Terra dei Fuochi. «Il tumore al seno – spiegano Sergio Canzanella (Segretario FAVO Regione Campania) e Massimiliano D’Aiuto (Direttore Scientifico dell’Underforty) – colpisce una donna su otto ed è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 16% di tutti i decessi per causa oncologica. La terapia di queste neoplasie richiede la presa in carico da parte delle Breast Unit (Centri di senologia di alta specializzazione multidisciplinare e multiprofessionale), la ricerca ha fatto passi avanti, al punto che attraverso un prelievo di sangue è possibile attestare se una donna sia portatrice di un gene modificato che la candida ad avere più dell’85% di probabilità di sviluppare il tumore della mammella e dell’ovaio ereditario. Con i test genetici è possibile individuare la presenza di mutazioni a carico dei geni BRCA, consentendo di selezionare le pazienti ad alto rischio eredo-familiare da avviare a programmi mirati di screening con un’offerta diagnostica personalizzata. La Regione – concludono i due – ha scelto con questa iniziativa di ampliare ancor più il ventaglio degli screening sul territorio, una scelta lungimirante per la salute dei cittadini e per le casse del sistema sanitario».

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