Terremoto, Regione Marche: 6.495 posti letto per gli sfollati, ma rimane l’incertezza

Sono 6.495 i posti letto disponibili nelle Marche per l'accoglienza agli sfollati del Terremoto anche nei prossimi mesi

LaPresse/Mario Sabatini

Sono 6.495 i posti letto disponibili nelle Marche per l’accoglienza agli sfollati del Terremoto anche nei prossimi mesi. E’ emerso dal questionario inviato dal Servizio Turismo della Regione Marche alle 300 strutture recettive interessate a cui hanno risposto in 188. Gli alloggiati in hotel e altre strutture a causa del sisma sono ad oggi 5.305. I dati sono emersi durante una riunione convocata dall’assessore regionale al Turismo Cultura Moreno Pieroni, cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria, Confcommercio e Confindustria Marche. Quindi – riferisce una nota della Regione – “c’è la disponibilità delle strutture recettive dove sono già ospitati gli sfollati a continuare ad alloggiare nei prossimi mesi le persone che hanno l’esigenza di restare negli alberghi o nei campeggi. La capacita’ ricettiva per il fabbisogno dei posti letto per i terremotati e’ ampiamente garantita senza dover spostare le persone“. 

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Ma la situazione e’ piu’ complessa: alcuni alberghi, in particolare lungo la costa, hanno fatto sapere che i terremotati potranno rimanere oltre il 30 aprile e l’ospitalita’ potra’ protrarsi anche fino all’inizio della stagione estiva, quando pero’ hotel, camping e residence dovranno essere liberati per i turisti. Tra le ipotesi sul tavolo, quella sollevata dal direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco, di reperire strutture ricettive nell’entroterra, piu’ vicine ai paesi di origine dei terremotati. Ma c’e’ anche l’eventualita’ di un aumento delle tariffe praticate per l’ospitalita’ ai terremotati, che pero’ richiede un passaggio anche a livello nazionale.

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L’assessore Pieroni annuncia la creazione di una “cabina di regia” che dovrà “incrociare i dati per disporre di una ricognizione aggiornata del fabbisogno dei nuclei familiari e tenere in costante monitoraggio la situazione che puo’ mutare giorno per giorno”. “Il criterio di priorità è fare in modo che le persone sfollate non si debbano spostare – dice l’assessore Pieroni – e tenere conto delle loro esigenze, contemperandole con quelle logistiche degli albergatori. Un percorso condiviso con le associazioni di categoria che abbiamo sentito pronte a collaborare. Per questo abbiamo deciso – annuncia – i costituire un tavolo operativo coordinato dall’assessorato al Turismo a cui siederanno tecnici della Protezione civile-Ricostruzione, Anci e rappresentanti delle associazioni di categoria, una sorta di cabina di regia che gia’ da lunedi’ sara’ in grado di incrociare i dati per disporre di una ricognizione aggiornata del fabbisogno dei nuclei familiari e tenere in costante monitoraggio la situazione che puo’ mutare giorno per giorno”. Pieroni ricorda che “occorre tenere conto di molte variabili, prima fra tutte l’evolversi della situazione rispetto ai sopralluoghi alle abitazioni, alle schede Fast che se attestano l’agibilita’ dell’edificio comportano il rientro obbligatorio nella casa, alla realizzazione delle strutture abitative di emergenza (Sae) nei prossimi mesi o a chi decidera’ di avvalersi del contributo di autonoma sistemazione. Il tavolo di lavoro servira’ dunque per avere una quadro sempre aggiornato e per confermare il ruolo della Regione come unico interlocutore per le esigenze degli sfollati e delle migliori soluzioni da adottare”.

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Insomma, un percorso ancora tutto da costruire, mentre rimangono margini di incertezza. “La Regione Marche fissi dei criteri, dei requisiti, ci dica chi puo’ restare piu’ a lungo o deve andarsene prima” dice Daniele Gatti, direttore del Centro Turistico Holiday di Porto Sant’Elpidio, la struttura ricettiva con circa 500, che dovranno andarsene in due scaglioni, 250 entro il 20 maggio, gli altri 250 entro il 30 giugno. “E’ una risposta che la Regione deve dare subito” e non a ridosso delle due date. E’ necessario dare una prospettiva a quelle 500 persone con cui Gatti e il suo staff hanno condiviso questi mesi, “con cui siamo diventati amici”, trascorrendo insieme la vita quotidiana e le festivita’.