Accadde oggi: il 21 marzo del 1829 uno dei terremoti più disastrosi colpisce la Spagna

Il terremoto di Torrevieja del 1829 è stato uno dei più disastrosi della recente storia di Spagna: un paese dove gli eventi sismici sono meno frequenti che in Italia e Grecia, ma non per questo meno dannosi

Il 21 marzo del 1829 si verificava in Spagna uno dei più disastrosi terremoti della storia recente del paese, il terremoto di Torrevieja. Il sisma ebbe una magnitudo 6.6 ed epicentro fra Torrevieja e Guardamar del Segura, nell’attuale provincia di Alicante (Comunidad Valenciana). I due centri vennero quasi interamente distrutti dal sisma, e le vittime furono 389. 

Altro centro fortemente colpito fu Almoradì. Il periodo compreso fra 1820 e 1830 fu segnato da forti terremoti che colpirono in maniera particolare la provincia di Alicante, dove venne mobilizzata l’area sismo tettonica del Bajo Segura.

Quello di Torrevieja è stato uno dei terremoti più forti e disastrosi della recente storia spagnola. Soltanto quello di Arenas del Rey (Granada) del 1884 lo supera in gravità, con oltre ottocento vittime. Da allora la Spagna ha vissuto pochi eventi sismici con vittime, nessuno di questi così disastroso come quelli del 1800.

Il paese ha la fortuna di essere meno sismico dei suoi “cugini mediterranei”, come l’Italia e la Grecia. Tuttavia i grandi terremoti, sebbene con minor frequenza, colpiscono periodicamente il Sud (Andalusia, Regione di Murcia e Comunidad Valenciana), i Pirenei, ed altre zone del paese. Non da ultimo, vengono avvertiti nel Sud della Spagna i forti terremoti che avvengono nel Mare di Alboràn, nel Nord Africa (Algeria in primis, ed anche Marocco) ed al largo del Portogallo (come quello di Lisbona del 1755).