Il 2016, per il Soccorso alpino del Veneto, si chiude con un bilancio di ben 925 interventi pari ad 5% in piu’ sul 2015 a favore di 1.006 persone, di questi ben 901 (+3,5%) a carattere sanitario. Sul fronte della protezione civile cresce l’apporto con 25 interventi (+78%), complici il terremoto in centro Italia e il contributo dato ad Amatrice e a Rigopiano. I dati sono stati resi noti dai vertici del Soccorso alpino del Veneto a Palazzo Ferro Fini, presenti gli assessori regionali Gianpaolo Bottacin (Enti locali) e Luca Coletto (sanita’). Tra le persone soccorse 388 erano illese mentre sono aumentate quelle ferite (+9,34%) con un costante trend di crescita per incidenti sugli sci con 198 interventi. Sono stati 54 i casi di persone decedute, con un calo del -3,57% sul 2015. Le cause principali delle richieste di soccorso in montagna – e’ stato rilevato – sono legate alla mancata preparazione fisica e psicofisica che ha portato a malori e sfinimento. Ad incidere anche l’impreparazione che ha portato alla perdita dell’orientamento, oltre alle cadute e scivolate. Incidenti questi ultimi causati dall’inesperienza o dall’utilizzo di attrezzature inadeguate. Tra le note negative, un unicum per l’Italia, il fatto che molti escursionisti non siano assicurati (bastano 20 euro) e che quindi debbano poi pagare il soccorso.