Terremoto: knitting therapy per gli sfollati a San Benedetto

L'arte di lavorare la maglia ai ferri come strumento per vincere l'ansia e per aiutare a superare, attraverso un lavoro di gruppo, il disagio emotivo legato al terremoto

L’arte di lavorare la maglia ai ferri come strumento per vincere l’ansia e per aiutare a superare, attraverso un lavoro di gruppo, il disagio emotivo legato al terremoto. E’ l’obiettivo dell’iniziativa “Il filo e la trama” promossa da Iom (Istituto oncologico marchigiano), Gomitolo Rosa onlus, Psyplus onlus, Gus, Intersos e 180 amici onlus, in programma domani presso la ex scuola “Curzi” a San Benedetto del Tronto, per tutte le persone costrette a trasferirsi sulla costa a seguito del sisma. Il Gomitolo Rosa onlus recupera la lana destinata allo smaltimento, trasformandola in gomitoli di diversi colori legati a specifiche patologie.

L’associazione ha deciso di donare 300 gomitoli e numerose prodotti di maglieria, come gesto di solidarietà e vicinanza. Le altre sigle lavorano dal 25 agosto con i terremotati e hanno avviato e facilitato numerosi laboratori di maglieria insieme alle donne ospitate sulla costa marchigiana. L’incontro tra le organizzazioni permetterà un potenziamento delle attività, la costituzione di un gruppo con prospettive di autoimprenditorialità. Domani, alla presenza del sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, alcune volontarie dello Iom doneranno manufatti e gomitoli alle autorità e faranno da tutor alla “Knitting Therapy” per la creazione di uno spazio rassicurante e di socializzazione grazie anche alla presenza della psicologa-psiconcologa Sabrina Marini, socio e membro della Sipem (Società Italiana Psicologi dell’Emergenza) e degli psicoterapeuti delle altre associazioni.