AIGAE: “Le Alpi piano piano si stanno spopolando e lasciano in alcune zone straordinari borghi”

"C’è un posto dove andando possiamo vedere come era un tempo la scuola, in una stanzetta con i banchi e la stufa nel cuore delle Alpi, 60 anni fa"

“Le Alpi piano piano si stanno spopolando e lasciano in alcune zone straordinari borghi bellissimi, fatti anche di affreschi, vere opere d’arte sui muri delle casette in pietra. Con le Guide Aigae attraverseremo il Sentiero delle Frazioni Alte, nel territorio di Noasca, sul versante sud del massiccio del Gran Paradiso”. Lo ha affermato Silvia Amore, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, alla vigilia di uno straordinario evento quale sarà la Giornata Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane in programma in tutta Italia il 2 Giugno, giorno della Festa della Repubblica, per far conoscere l’Italia per davvero.

“C’è un posto dove andando possiamo vedere come era un tempo la scuola, in una stanzetta con i banchi e la stufa nel cuore delle Alpi, 60 anni fa. Possiamo vedere – ha proseguito Silvia Amore- la piccola aula scolastica che accoglieva i bambini provenienti dalle frazioni vicine. Questo posto è nel borgo di Maison, mentre a Cappelle si notano ancora gli affreschi, vere opere d’arte sui muri delle casette abbandonate. Il Sentiero delle Frazioni Alte delle Alpi ci consentirà di entrare nei borghi alpini abbandonati ma in grado di raccontarci un pezzo importante dell’Italia. Un vero museo dei borghi alpini che sale dentro un vallone sospeso tra piccoli borghi abbandonati, sì forse come tanti nelle Alpi ma lentamente, ci porta veramente dentro la storia locale dei montanari, del loro duro lavoro, delle loro speranze. Ed ecco che con le Guide Ambientali Escursionistiche Aigae si potrà entrare a Varda, antica borgata dove, dal poggio dietro le case lo sguardo può spaziare sulla Valle principale, dal torrente Orco vestito d’argento fin su a ovest, alle vette più alte ancora innevate. Poi Meison dove tra le case c’è una chiesetta e si scopre, guardando oltre i vetri di una finestra pianterreno, che quella stanza con i banchi e la stufa sì, ospitava la piccola scuola. Un altro tratto di sentiero a mezza costa e il borgo di Mola con il forno comunitario per cuocere il pane. E ancora avanti, dopo i prati la borgata Cappelle: sulle case strette le une alle altre tracce di affreschi a testimoniare una fede semplice. Senza parlare, il Sentiero delle Frazioni alte ci racconta la storia locale: i montanari, il loro duro lavoro, le loro speranze, fino alla partenza verso la pianura. Si entra in Potes, altro borgo disabitato delle Alpi. Borghi nei quali possiamo vedere dal vivo anche strumenti della vita quotidiana di allora, borghi che un tempo non lontano brulicavano di uomini e presenze ed oggi invece sono disabitati. Ecco che visitando questi posti straordinari qualcosa dentro di noi ci interroga sul nostro futuro di uomini d’oggiAggiungi un appuntamento per oggi”.